20 maggio 2010 Intercettazioni, Nicola: “La nuova legge sarebbe un piacere alla cricca’

"Vorrei ricordare che, in un momento in cui una delle parole più ricorrenti nel vocabolario della politica è ‘la cricca’, mettere un bavaglio alla libertà di stampa non è nient’altro che un piacere a chi in questo Paese naviga nel torbido, gioisce davanti alla tragedia del terremoto in Abruzzo e potrebbe ricevere, grazie a questo provvedimento, una sponda per l’impunità. Vorrei ricordare che a pensare di poter limitare la libertà d’informazione nel mondo sono rimasti soltanto pochi regimi, e non credo sarebbe onorevole unirsi a quella compagnia. Vorrei infine rammentare a chi si appresta adapprovare il ddl intercettazioni che siamo nel 2010, nell’era di Internet, nell’epoca della libera circolazione delle informazioni su scala planetaria".
Così Nicola ha commentato il ddl intercettazioni che il Parlamento sta discutendo. ”
"Credo – ha detto Nicola – che i giornalisti abbiano il diritto di avere a disposizione ogni strumento per risalire alla verità, per portare a termine il compito che hanno nei confronti dei loro lettori, ovviamente, sempre nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy di chi non è coinvolto in indagini. Privarli di questi mezzi sarebbe un grave attacco non soltanto a loro, ma anche al diritto di tutti i cittadini italiani di essere informati su quello che succede nel nostro Paese".


Tag: Blog
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