27 maggio 2010 Finanziaria: vanno colpiti i costi della politica, non il funzionamento della democrazia

"Ancora non si conoscono bene le ripartizioni, ma sicuramente ci saranno dei tagli che colpiranno sia i servizi alle persone che alle imprese, ci sarà una ricaduta molto severa. Roma rispetto ad altre città sarà molto più penalizzata perché tutto ciò che interviene sul pubblico impiego inevitabilmente avrà una ricaduta particolare sul nostro territorio”. ”
Rispetto al taglio delle Province, Nicola ha poi affermato: "Vanno colpiti con durezza e senza guardare in faccia nessuno gli eccessivi costi della politica, non il funzionamento della democrazia. Mentre il disavanzo dello stato aumentava, quello delle Province nel 2009 è passato da 1,1 a 0,6 miliardi di euro, con una riduzione complessiva del 3%. Questo malgrado le entrate delle Province siano diminuite del 7%".
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“Da una parte – conclude Nicola – si scommette sugli enti locali visti come risorsa patrimoniale e politica, poi si fa una manovra di questo tipo che li ammazza. Questo rappresenta un’enorme contraddizione e confusione perché non si capisce se la scelta del federalismo e degli enti locali è una risorsa su cui vogliamo puntare o vengono sempre considerati come problemi da uccidere. Quello che per ora si conosce ” è più l’aspetto censorio delle autonomie locali che non quello della loro valorizzazione".


Tag: Blog
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