16 luglio 2010 Pedaggi, la Provincia di Roma presenta il ricorso al Tar contro gli aumenti

"Presenteremo con urgenza un ricorso al Tar contro l’aumento dei pedaggi autostradali sul territorio di Roma e provincia: lo faremo – ha detto Nicola – per difendere i cittadini da una grande ingiustizia e contro una legge finanziaria iniqua e che penalizza il nostro territorio”. ”
Sono tre i motivi che rendono illegittimo il provvedimento del Governo e che contengono chiari elementi di irrazionalità.
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La legge dispone la maggiorazione dei pedaggi in ragione dell’ interconnessione al Gra e alla Roma-Fiumicino, ma questa interconnessione in realtà non sussiste perché su 9 caselli individuati dal governo nella provincia di Roma per il pagamento, ben 8 non sono necessariamente interconnessi con le tratte di strade in gestione diretta Anas e soggette al nuovo pedaggio.
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Il secondo motivo è che il provvedimento individua il Gra come tratta autostradale in gestione diretta da sottoporre a pedaggio, ma avendo circa 40 interconnessioni e non potendo in alcun modo
garantire una sicurezza ed una velocità minima di percorrenza pari a quella richiesta per le autostrade, è illegittimo.
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Infine, il decreto-legge è in contrasto con la Direttiva Ue 93/89, relativa alla tassazione a carico di mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci tra due tratti di una infrastruttura. È evidente che se una parte significativa di coloro che pagano il pedaggio non percorre alcuna distanza nell’infrastruttura assoggettata, si viola anche la normativa comunitaria.
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"Faccio appello – ha detto Nicola – a tutti i sindaci della provincia di Roma di aderire al ricorso che presenteremo lunedì la Tar. In questo senso l’adesione di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, sarebbe molto importante, visto la città che rappresenta. È importante utilizzare uno strumento legislativo sostanzioso e condiviso per far sospendere un balzello odioso che colpisce da giorni i pendolari romani".
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Per la Provincia, ha aggiunto Nicola, "fare di tutto affinché questo provvedimento sia ritirato e’ un grande atto di coerenza, perché non ci si può limitare solamente ad esprimere pareri negativi tramite le parole, ma bisogna agire. Noi non contestiamo – ha concluso – i saldi della finanziaria o la richiesta di fare sacrifici, ma il fatto che a pagare siano quasi esclusivamente le fasce sociali più deboli. Vi pare giusto che chi trasferisce illegalmente soldi all’ estero ottenga sconti, e che ad essere colpiti devono essere i pendolari? Oltretutto, neanche un centesimo di questi balzelli sarà investito per migliorare la rete di infrastrutture, ma andrà tutto solamente a coprire un deficit nel bilancio statale. Mettere poi il pedaggio sulla Roma-Fiumicino sarebbe come farlo pagare sulla Cristoforo Colombo: ” ormai è una strada di grande utilizzo, è praticamente diventato un tratto urbano. Saremmo alla follia più pura".
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Nicola è tornato poi a parlare della Manovra finanziaria “E’ sbagliata – ha detto – e iniqua, abbiamo già dimostrato come il 10% dell’ intera finanziaria andrà a gravare sul nostro territorio. Considerando i balzelli autostradali, i tagli ai Comuni previsti, 105 milioni nel 2011 e 175 nel 2012, e quelli alla Regione Lazio, 450 e 550 nello stesso biennio non è vero, nonostante i 350 milioni di Roma Capitale, che il nostro territorio è stato aiutato rispetto ad altri, perché i saldi dei bilanci saranno sempre negativi".


Tag: Blog
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