29 luglio 2010 Pedaggi, stop del Tar del Lazio: no agli aumenti per autostrade e Gra grazie al ricorso della Provincia

Nel giorno del via libera definitivo alla manovra, arriva subito il primo stop a una delle misure più discusse. Il Tar del Lazio, infatti, ha sospeso il decreto che ha disposto l’aumento dei pedaggi autostradali. I giudici hanno accolto il ricorso contro l’aumento dei pedaggi in 9 barriere autostradali del territorio romano, presentato dalla Provincia di Roma assieme a 41 Comuni del territorio. ”
“Abbiamo difeso Roma". E’ questo il commento di Nicola. “Nel decreto del Governo in cui sono previsti gli aumenti – ha precisato – ci sono non solo elementi di iniquità, ma anche di ingiustizia verso Roma e il suo territorio. Roma si trova in una situazione con più tasse e meno servizi dovuti ai tagli operati nei confronti degli enti locali. E non c’è un investimento in più previsto con i soldi versati con i nuovi balzelli. Un quadro che non si può giustificare con la necessità di far quadrare i conti".
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"Per i cittadini di Roma e della provincia – ha continuato Nicola – questa manovra portava solo più tasse, meno servizi e nessun investimento dai proventi dell’ aumento dei pedaggi, una misura ingiustificabile, presa solo per far quadrare i conti. Dopo il Tar, il Governo rifletta anche sui tagli agli enti locali che costringono la Regione a massacrare i trasporti pubblici locali. Un taglio drammatico al diritto alla mobilità dei cittadini. Il governo deve capire che quando si chiedono sacrifici questi vanno accompagnati da senso di giustizia ed equità".
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“La coerenza paga”. Ha poi detto Nicola sul sostegno al ricorso al Tar da parte dei sindaci dei Comuni del territorio. “Le dichiarazioni senza coerenza sono ipocrisia – ha detto – Ringrazio i sindaci che hanno aderito al ricorso e in special modo il sindaco di Fiano che ha presentato un ricorso autonomo. La coerenza – ha ribadito – è un altro elemento che gli enti locali devono avere per rafforzare e ricostruire il rapporto con i cittadini e rompere il teatrino della politica”.
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L’ordinanza è stata emessa dalla prima sezione del Tar del Lazio presieduta da Linda Sandulli. La decisione è un principio valido per l’intero territorio nazionale. Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro l’aumento dei pedaggi sostenendo che al pagamento deve corrispondere un servizio, e dunque l’utilizzo di un’infrastruttura, e non può trattarsi di una mera tassa.


Tag: Blog
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