2 settembre 2010 Pedaggi, Nicola: “Ora il Governo deve scusarsi con i cittadini”

Da L’Unità, 2 settembre 2010 – di MARIAGRAZIA GERINA ”
Il presidente della Provincia di Roma è soddisfatto «Cancellato un sopruso». «A chi sostiene che la vittoria sia anche di Alemanno rispondo: il ricorso lo vince chi lo fa». Da presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha creduto subito nella via del ricorso al Tar. E ora esulta: «Abbiamo cancellato un sopruso, mostrando che c’è anche un altro stato».
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È una sua vittoria?
«E una vittoria della buona politica e della coerenza. Troppe volte c’è una distanza siderale tra le parole e i comportamenti. Il balzello era un atto iniquo. Noi abbiamo visto che c’era uno spazio anche legale per tutelare i diritti dei cittadini. E siamo andati fino in fondo».
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Il Pdl dice che è la vittoria di tutti, anche di Alemanno.
«Non rispondo con un’opinione politica ma con un dato di fatto. La vittoria di un ricorso è di chi l’ha presentato».
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Perché non tutti gli amministratori l’hanno fatto?
«Ognuno fa le scelte che reputa più utili. In alcuni ha prevalso il fatto che questo balzello ha un colore politico. Non l’ha deciso mago Zurlì, ma Silvio Berlusconi. I mandanti si chiamano Partito delle Libertà e Lega. Da una parte mettevano il balzello ai poveracci, dall’altra facevano uno sconto per centinaia di milioni di euro alla casa editrice del presidente del consiglio. Battendoci per cancellare questo sopruso, abbiamo dimostrato che c’è anche uno stato che difende i diritti. E questo dovrebbe ridare fiducia ai cittadini. Ora dobbiamo aprire una grande vertenza perché vengano restituiti gli investimenti sul trasporto pubblico sottratti al nostro territorio».
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Governi locali di colore diverso da quello nazionale tutelano di più gli interessi dei cittadini?
«Dialettica e pluralismo sono il sale della democrazia, ma il punto è l’interesse generale, è a quello che ognuno di noi deve guardare».
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Berlusconi non perde occasione per dire che la sintonia politica tra governo ed enti locali aiuta.
«Questa vicenda dimostra il contrario. E comunque la sua è una tesi piuttosto eversiva: le cose si debbono fare se sono utili al paese e non a una parte politica. Almeno per noi è così: vengono prima gli interessi dei cittadini e poi le appartenenze politiche».
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Chi è molto contrariato è il leghista Castelli. Se la prende con gli organi amministrativi perché si sono messi a correggere il governo.
«Dopo una sentenza del genere, mi sarei aspettato piuttosto dal governo delle scuse ai cittadini. Scusate, ci abbiamo provato, ma c’è la legge, ce ne siamo accorti, la rispettiamo. C’è un equivoco, il fatto di essere al governo non autorizza a violare la legge. Anzi, chi riceve il mandato dai cittadini di governare dovrebbe dare l’esempio. Gioverebbe anche all’immagine della politica. E invece la destra italiana sta praticando proprio questa teoria stravagante per cui chi governa pu violare le leggi mentre i cittadini normali devono tispettarle. E poi dicono che vogliono garantire la sicurezza».


Tag: Blog
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