11 settembre 2010 Curiosa la storia della Formula Uno a Roma

Da ‘Il Romanista’ – 11 settembre
Di STEFANO ROMITA ”
Non vuole parlare della linea politica del sindaco Gianni Alemanno in merito ai campi abusivi dei nomadi, nè polemizzare più di tanto per delle decisioni, come quella della Formula 1 a Roma, che arrivano secondo percorsi un po’ tortuosi. Ma qualche piccola frecciatina, sia pur con tono disteso e amichevole, il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, la lascia ugualmente partire.
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La vendita della As Roma non è chiaramente un semplice fatto sportivo o cittadino. Come la Provincia sta seguendo la vicenda?
"Esistono diverse manifestazioni di interesse e non poteva essere altrimenti, visto che parliamo di una delle società pi importanti d’Europa, con una squadra attrezzata per competere ai massimi livelli in Italia e in Champions League. Per non parlare della piazza: chi vuole acquistare la Roma sa quanti tifosi pu vantare e quanto siano appassionati e vicini alla squadra. Un motivo in più per investire seriamente in questo progetto".
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La politica e la finanza incidono sempre maggiormente negli aspetti della società italiana. Anche nella vicenda della vendita della Roma si potrebbero infilare, tra i 20 pretendenti interessati, i furbetti del quartierino. Come tutelarsi?
"La Roma deve restare un patrimonio della città e dei suoi tifosi, senza presidenti padroni o interventi politici per favorire un acquirente a discapito di un altro. Abbiamo bisogno di un presidente che prima di pensare a come arricchirsi con la Roma pensi a come arricchire la Roma. Unicredit sta valutando le manifestazioni di interesse tenendo conto della serietà e delle credenziali dei possibili acquirenti, la stessa volontà espressa più volte in passato da Rosella Sensi e che penso accomuni le istituzioni del territorio".
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Lo stadio, ha detto il sindaco Alemanno, farà parte del pacchetto che il nuovo acquirente si ritroverà a disposizione. Costruire il nuovo impianto e gestirlo secondo criteri di business europeo rappresenta un buon affare anche in Italia?
"Non c’è dubbio che lo stadio di proprietà rappresenti per le società calcistiche una risorsa fondamentale, ma non bisogna procedere con furbizia e non deve diventare una speculazione. Anche perché poi come abbiamo visto si perde tempo con grandi annunci e nessun fatto concreto".
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Lei preferirebbe un acquirente italiano o anche un fondo arabo con garanzie certe la farebbe sentire sereno?
"I successi ottenuti dalla famiglia Sensi e negli ultimi anni da Massimo Moratti confermano che i presidenti-tifosi, che investono denaro anche per motivi passionali, spesso hanno una marcia in più rispetto a chi vede nella presidenza di una società di calcio solo una possibile fonte di guadagno. Mi piacerebbe che il testimone passasse dalla famiglia Sensi a un imprenditore o a un gruppo di imprenditori con lo stesso amore per i colori giallorossi. Naturalmenteanche un acquirente straniero, con un progetto serio e a lungo termine, sarebbe ben accetto".
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Rapporti con Rosella Sensi? L’ha mai dovuta incontrare? Che impressione ne ha ricavato?
"L’ho incontrata e mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una donna forte, che ha ereditato da papà Franco l’amore per i colori giallorossi. Un amore che ha dimostrato anche con l’acquisto di Marco Borriello, un regalo che ha fatto a se stessa e a tutti i tifosi romanisti".
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Olimpiadi a Roma. Gianni Letta in pole position come presidente del comitato promotore. Ma c’è anche l’ipotesi Rosella Sensi Lei ha preferenze?
"La figura del presidente del comitato deve essere nominata dal Coni e dal Comune di Roma. Auspico che si comprenda che il Comitato Olimpico non deve avere un colore politico ma deve essere sentito come un Comitato di tutti. Queste furono in fondo le scelte che orientarono Veltroni a suo tempo".
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Formula 1. Roma ospiterà il Gran Premio. Da Monza la Lega prima polemizza, poi ci ripensa e infine, con Bossi junior polemizza di nuovo. E in serata guarda caso Bossi senior ripete che vuole trasferire al nord tutti i ministeri Lei che opportunità vede per la capitale? E che dice della Lega?
"La Provincia non ha competenze sul Gp di Formula Uno. Trovo singolare che ad oggi nessuna istituzione locale abbia votato alcunché sui progetti relativi al GranPremio, malgrado mi capiti di leggere di accordi raggiunti per far svolgere il Gp a Roma. Peraltro ogni tanto il Gran Premio slitta di un anno e siamo già arrivati al 2013. Quanto ai discorsi di Umberto Bossi trovo incredibile che i parlamentari romani non reagiscano a queste ‘uscite’ leghiste".
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Totti sempre più ambasciatore di Roma e dell’Italianità. Vedere personaggi così in vista battersi per diritti e solidarietà nel mondo cosa le smuove dentro? Soddisfazione? Orgoglio? Speranza?
"Totti è una bandiera della Roma e della città. E’ un ragazzo schietto e simpatico, un campione che non si dimentica di aiutare chi è più sfortunato di lui. Sono doti straordinarie e sempre più rare. Spero che non ci si limiti a lodarlo, ma che qualcuno lo imiti in questo suo modo di essere".
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Sport e giovani: Si può fare di più. Lei ha in mente qualche progetto che possa aiutare a battere l’emarginazione almeno in periferia?
"Si può e si deve fare di più. Per questo abbiamo deciso di investire sull’ammodernamento e sulla ristrutturazione degli impianti sportivi scolastici, consentendo agli studenti di allenarsi in sicurezza e aprendo nel pomeriggio le strutture a tutti i cittadini del territorio. Abbiamo già inaugurato diversi impianti, anche con il metodo del project financig, e sono in programma molti altri interventi. Con il bando Prevenzione Mille abbiamo poi finanziato molte società sportive per combattere degrado ed emarginazione. E’ importante favorire l’associazionismo, una grande risorsa per la qualità della vita civile della città".


Tag: Blog
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