13 settembre 2010 Scuola, Nicola: “Oggi è il giorno più brutto dal dopoguerra”

“Oggi – ha detto Nicola – è stato uno dei giorni di riapertura delle scuole italiane più brutti dal dopoguerra. Ci sono meno soldi, meno aule meno personale docente e non docente per i nostri alunni. Il tutto spesso condito con un aumento corposo delle tasse scolastiche per usufruire di servizi e mense. A Roma e provincia ad esempio, come denuncia il coordinamento scuole secondarie di Roma, i tagli al personale docente e non docente, saranno pesantissimi: 300 unità per le scuole elementari, 100 per le medie e addirittura 700 per le superiori”.

“Si tratta – ha aggiunto – del più grande licenziamento di massa mai operato da un governo che va a colpire l’educazione dei nostri figli e il futuro del nostro paese. Anche in un momento così drammatico faccio i miei migliori auguri agli studenti italiani e del territorio romano. Spero che in futuro possano esserci giorni migliori per la scuola pubblica nazionale e mi batterò in tutti i modi affinché ciò avvenga. Approfitto per ringraziare fin d’ora i dirigenti scolastici e tutto il personale docente e non docente che sarà anche quest’ anno in prima linea per affrontare i tanti problemi di una scuola ormai abbandonata dal Governo. E’ solo grazie alla loro estrema professionalità e grande passione che la scuola italiana riesce ad andare ancora avanti”.


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