23 settembre 2010 Nicola presenta l’incubatore di lavoro ‘Porta Futuro’ a Barcellona

Entro maggio 2011 negli spazi del Nuovo Mercato Testaccio nascerà Porta Futuro, un incubatore creato dalla Provincia di Roma per favorire la formazione professionale e l’ accesso al mondo del lavoro. Millecinquecento metri quadrati di spazio, aperto al pubblico dalla mattina fino alle 22, nei qual verranno erogati servizi per individuare i percorsi formativi e di orientamento al lavoro più appropriati per ogni persona che si rivolgerà alla struttura. ”
Nicola oggi è volato a Barcellona, accompagnato per presentare questo progetto nella sede di Porta 22, l’incubatore spagnolo che ha ispirato Porta Futuro. L’esperienza del capoluogo della Catalogna è partita
nel 2003, oggi si fa forte di 66mila utenti e una media di 15mila persone che frequentano i corsi di formazione. Il punto di forza di Porta 22 è un software che verrà esportato anche nello spazio allestito dalla Provincia a Testaccio, che contiene una serie di applicazioni in grado di individuare i percorsi formativi migliori a seconda dei singoli profili professionali inseriti e fornisce informazioni utili per mettere in contatto
domanda ed offerta di lavoro.
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"Attualmente se un ragazzo a Roma vuole scegliere un liceo piuttosto che un altro, oppure capire qual è il percorso universitario più appropriato per trovare uno sbocco lavorativo o diventa pazzo o non lo ci riesce, perché deve correre dietro a mille fonti di informazione – ha detto Nicola – Prendendo come esempio l’esperienza straordinaria di Porta 22 vogliamo creare un grande luogo nel quale i ragazzi, ma anche coloro che sono stati espulsi dal mondo del lavoro possa trovare risposte rispetto a quelle che sono le loro esigenze e le loro attitudini".
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Fornire un servizio pubblico di eccellenza che contribuisca ad accrescere la competitività della Capitale: questo uno dei principio che stanno guidando la realizzazione di Porta Futuro. "Purtroppo in Italia c’ e’ il vizio della raccomandazione – ha sottolineato Nicola – noi invece proponiamo un modo trasparente e pubblico per arrivare a trovare un lavoro".
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 ” C’è anche un tocco di romanità nell’ esperienza spagnola di Porta 22, Lorenzo Di Pietro, il responsabile del progetto, che fa capo all’ agenzia municipale Barcelona Activa, è cresciuto a Santa Maria Maggiore. Trasferitosi in Catalogna nel 1999 è partito come stagista per poi diventare uno dei principali ideatori dell’incubatore di Barcellona, la sua riflessione ha preso avvio dall’esperienza degli atelier del lavoro francesi per poi dare vita al progetto di Porta 22. A Porta Futuro invece la Provincia di Roma trasferirà le attività della società Capitale Lavoro, aprirà un centro per l’impiego e proporrà un pacchetto di servizi che vanno dai corsi di formazione, per studenti e per persone che necessitano di percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro, all’ orientamento agli studi. Ci si potrà recare nelle sale in corso di allestimento a Testaccio per dialogare con il software elettronico, usare le 25 postazioni multimediali, la anche per imparare a compilare un curriculum e scoprire il modo migliore di presentarsi ad un colloquio di lavoro.
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"Uno dei pilastri della competitività di un territorio è la sua ricchezza di infrastrutture materiali – ha spiegato ancora Nicola – per rilanciare l’economia del nostro territorio e disegnarne la modernizzazione ora è il
momento di puntare anche sulla qualità dei servizi immateriali".
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L’investimento di Palazzo Valentini per dare vita all’incubatore è di circa 800mila euro, legati in parte alla fase di start-up, che si conta di ammortizzare nel corso degli anni di attività.


Tag: Blog
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