17 giugno 2006 Voli CIA: i risultati dell’inchiesta parlamentare

Alcuni mesi fa con una atto che dimostrò una sua grande autonomia ” il Parlamento Europeo istituì la commissione d’inchiesta sugli allora “presunti” voli Cia. L’obiettivo era quello di appurare se la Cia o ” servizi segreti di altri Paesi si fossero resi responsabili di azioni illegali sul territorio di Paesi membri. A dire la verità c’era qualcosa di più di un sospetto; interviste, racconti, indiscrezioni. Tutto questo portò ad indagini e apertura di inchieste da parte di diverse Istituzioni nazionali ed europee, oltre al Parlamento anche il Consiglio d’Europa. Ora a pochi giorni di distanza le due istituzioni e quindi le due indagini sono giunte praticamente alle medesime conclusioni. Conclusioni abbastanza clamorose. Il rapporto dell’Assemblea del ” Consiglio d’Europa presentato dal deputato svizzero Dick Marty definisce infatti una “ragnatela” la presenza dei servizi americani in Europa e punta il dito anche contro omissioni e connivenze europee: “gli Stati Uniti hanno tessuto una tela di ragno di sparizioni, detenzioni segrete e trasferimenti illegali con la complicità e l’indulgenza di almeno 14 paesi europei”. “ E’ chiaro che le autorità di vari paesi europei hanno partecipato attivamente alle attività illegali della Cia” o se non hanno partecipato “ hanno preferito ignorare ciò che succedeva sui loro territori, non hanno voluto saperlo”. Più chiaro di così. Il rapporto, anche se in proposito ammette di non avere prove a sufficienze indica inoltre la Polonia e la Romania come i due Paesi sedi di prigioni illegali. ” Claudio Fava relatore della Commisione temporanea del Parlamento Europeo che in questi mesi ha svolto un prezioso lavoro di indagine e raccolta di dati e testimonianze non ha potuto che salutare con soddisfazione l’esito dell’indagine guidata da Marty. Per Fava il rapporto Marty “conferma ciò che la commissione parlamentare sostiene ormai da diversi mesi” ma la relazione intermedia del Parlamento ” approvata lunedì 12 giugno in Commissione in molti passaggi va ben oltre. Si denunciano e si documentano oltre 1000 voli clandestini, ma oltre a dati il rapporto promuove una denuncia soprattutto politica richiamando ” il fatto che la Cia si stata “chiaramente responsabile del rapimento e della detenzione illegale di presunti terroristi nel territorio degli Stati membri”. Si condanna ” “ la prassi delle consegne speciali, le quali fanno si che i sospetti non siano sottoposti a processo, bensì siano consegnati a governi terzi” . Il filo logico del rapporto Fava è quindi una denuncia delle violazioni dello stato di diritto ed emerge forse qui con maggiore forza il messaggio politico che il Parlamento vuole lanciare: accordo totale, in modo particolare dopo l’11 settembre ad intensificare la lotta contro il terrorismo, ma tutto questo non può significare riduzione dello strato diritto e dei più elementari diritti umani. Così invece è stato in violazione aperta di trattati e convenzioni internazionali. E’ provato e documentato che cittadini sospettati di reati di terrorismo siano stati illegalmente arrestati, prelevati dai Paesi di residenza e trasportati in Paesi terzi. Qui consegnati a locali polizie e senza processo detenuti e spesso torturati. ” Tutto questo in Europa e probabilmente con l’assenso o la non ingerenza dei governi. E come, dopo l’11 settembre, si fosse accettato una convenzione non ufficiale; c’è il terrorismo e quindi si può fare. Invece non si poteva e ora il Parlamento Europeo dopo il Consiglio d’Europa lo ricorda a tutto il mondo. Il terrorismo va combattuto senza tentennamenti, ma le leggi e e le regole che ci siamo dati vanno rispettate. Questa “superiorità” è un modo per combattere con più efficacia il terrorismo.
Nicola Zingaretti
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Tag: Blog
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