26 novembre 2014 La strategia del Lazio per ridurre la produzione dei rifiuti In questi mesi abbiamo investito 150 milioni di euro per sostenere la raccolta differenziata , abbiamo chiuso Malagrotta e aumentato la trasparenza. Ora iniziamo con una fase nuova, la battaglia contro la produzione dei rifiuti

Per noi i rifiuti sono una risorsa e non un problema, per questo fin dal primo momento stiamo portando avanti un profondo processo di innovazione basato sulla prevenzione, il riciclo e il riuso.

Tutti i rifiuti del Lazio vengono trattati secondo le direttive europee. Da aprile 2013, e nei mesi seguenti anche nel resto della Regione, neanche un grammo di rifiuti è stato trattato senza rispettare le normative europee. Andando avanti così le discariche saranno sempre più piccole e residuali e andranno a ospitare piccole quantità di rifiuti inerti e non più pericolosi.

Al via con la prevenzione: il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto.  In questi mesi abbiamo investito 150 milioni di euro per sostenere la raccolta differenziata porta a porta in tutto il Lazio, abbiamo dato il nostro contributo per chiudere Malagrotta e aumentato la trasparenza. Ora iniziamo con una fase nuova, la battaglia contro la produzione dei rifiuti. In questo modo rispettiamo anche la direttiva europea anche impone alle Regioni di attuare i programmi di prevenzione.

Ecco alcuni degli interventi più importanti che portiamo avanti:

Riduciamo in tanti modi la produzione dei rifiuti. Attraverso la diffusione di marchi ecologici, sostenendo i prodotti “verdi”, riducendo la quantità degli imballaggi e degli scarti alimentari, abolendo volantini e materiale pubblicitario. E ancora: favoriamo l’utilizzo dei prodotti locali privilegiando la filiera corta e le produzioni biologiche, in questo modo evitiamo anche il deterioramento dei prodotti prima dell’uso.

Combattiamo anche lo spreco alimentare. Lo faremo insieme alle associazioni che distribuiranno alle fasce più bisognose della popolazione le eccedenze di cibo e dei prodotti che deperiscono rapidamente. In questo modo siamo vicini a chi è più debole e salviamo anche alimenti che altrimenti andrebbero buttati, come il pane del giorno precedente.

Promuoviamo i centri per il riuso. Queste strutture, pubbliche o private, si occuperanno della riparazione e del riuso dei beni e contribuiranno a diminuire la produzione dei rifiuti. Tutto questo, oltre a favorire un mercato più sostenibile, potrà comportare anche l’ aumento dei livelli occupazionali.

Nella nostra Regione non era mai stato fatto nulla su questo, ora abbiamo le linee guida per iniziare.

 


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