15 maggio 2015 Aumentiamo la prevenzione contro i tumori: la diagnosi precoce è un’arma fondamentale In Italia 1 donna su 8 si ammala di tumore alla mammella nel corso della vita, e il tumore del colon retto è quello più diffuso tra uomini e donne. La diagnosi precoce e la prevenzione sono armi fondamentali per combattere e sconfiggere queste malattie: per questo abbiamo deciso di potenziare le reti di prevenzione e screening per il tumore al seno, al colon e alla cervice uterina

In Italia 1 donna su 8 si ammala di tumore alla mammella nel corso della vita, e il tumore del colon retto è quello più diffuso tra uomini e donne.  La diagnosi precoce e la prevenzione sono armi fondamentali per combattere e sconfiggere queste malattie: per questo abbiamo deciso di potenziare le reti di prevenzione e screening per il tumore al seno, al colon e alla cervice uterina.

Sosteniamo la prevenzione per la popolazione a rischio per età. Il programma funziona così: le ASL contattano la popolazione di riferimento per effettuare il percorso di prevenzione gratuito. Il soggetto riceve assistenza ed è accompagnato  da specialisti in tutte le fasi: dal test di screening all’approfondimento diagnostico fino all’eventuale intervento chirurgico. Tutto il percorso è monitorato e valutato a livello locale, regionale e nazionale attraverso il calcolo di specifici indicatori, a garanzia di un continuo miglioramento della qualità dei percorsi.

La riorganizzazione dei programmi di screening. Nella nostra Regione i programmi di screening approvati già nel 1997 non sono stati mai applicati a pieno. Per questo, anche alla luce delle raccomandazioni nazionali ed internazionali, abbiamo deciso di riorganizzare l’offerta sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti.  In questo modo non solo ci mettiamo in regola rispettando le direttive nazionali, ma diamo a questi percorsi un ruolo di primaria importanza.

Vogliamo coinvolgere sempre più persone nella prevenzione.
Il nostro obiettivo è raggiungere con i programmi di screening circa 780.000 donne in età compresa tra i 50-69 anni per effettuare la mammografia ogni due anni; circa 1.700.000 donne di età compresa tra i 25-64 anni per effettuare il Pap-test/test HPV ogni tre/cinque anni e circa 1.800.000 tra uomini e donne per effettuare il test per la ricerca del sangue occulto fecale ogni due anni. Vai qui per scoprire tutti i dettagli su come funzionano i programmi di screening.

Le nuove reti oncologiche. Abbiamo iniziato con la rete oncologica della mammella, per dare nuove risposte ai bisogni assistenziali della persona partendo dalla diagnosi precoce; e stiamo riorganizzando l’offerta degli screening sul territorio, definendo le dotazioni organiche necessarie per organizzare i percorsi complessi. Faremo la stessa cosa per la rete oncologica del colon retto, il gruppo tecnico della Regione ci sta già lavorando.

Andiamo avanti con la sensibilizzazione e le campagne di informazione. Si tratta di azioni fondamentali per parlare a un pubblico sempre più ampio. Domenica ancora una volta si corre con la Race for the Cure, la grande maratona che unisce tutte e tutti contro il tumore. Grazie alla Komen e a un grande evento sportivo come questo e grazie al lavoro quotidiano delle nostre Asl abbiamo la possibilità di diffondere un messaggio forte sulla necessità di fare prevenzione.

Effettuare i test di screening in modo appropriato ci permette di anticipare la diagnosi, migliorare la prognosi e ridurre il rischio. Partecipare allo screening organizzato per il tumore della mammella, secondo quanto indicato dalle linee guida internazionali, riduce del 35% la probabilità di morire per cancro.


Tag: Blog
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