4 dicembre 2013 Alle primarie del Pd voto Cuperlo A Gianni chiedo di avere coraggio nel cambiare tutto, ma proprio tutto, a cominciare dalle vecchie logiche correntizie che non garantiscono un radicamento nella società e paralizzano l’iniziativa politica

Molti mi chiedono se e come voterò alle primarie. Non ho partecipato alla campagna congressuale perché mi è sembrato giusto garantire un’assoluta distinzione di ruoli tra l’incarico di governo che ricopro e la battaglia politica interna al Pd.

Anzi penso che questa distinzione farebbe bene a tutti e che, in questi tempi, un’innovazione politica da affermare sia proprio il principio per cui chi amministra la cosa pubblica deve restare fuori dalla gestione delle dinamiche interne di un partito, mentre altra cosa, e giusta, è esprimere le proprie opinioni.

Voterò perché in questo momento la priorità del Pd è stimolare la partecipazione, valorizzare le opportunità di coinvolgimento degli elettori e dei cittadini.

Non mi sono mai iscritto e non mi iscriverò mai a nessuna corrente, ma voterò Cuperlo.

Penso che in un momento storico difficile come questo, il Pd abbia bisogno di eleggere segretario una persona che a tempo pieno si occupi di ricostruire un partito che oggi è fragile e dilaniato in mille contraddizioni. Un’opera immensa.

A Gianni chiedo di avere coraggio nel cambiare tutto, ma proprio tutto, a cominciare dalle vecchie logiche correntizie che non garantiscono un radicamento nella società e paralizzano l’iniziativa politica.

Questa è la richiesta da fare a un candidato segretario del partito e non a un candidato premier per l’Italia, che è ovviamente un’altra cosa. L’8 dicembre è proprio su questo che dobbiamo decidere.


Tag: Blog
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