18 marzo 2010 Provincia Wi-Fi: a palazzo Valentini si fa ‘il punto’ della situazione Una giornata a Palazzo Valentini per fare il punto della situazione sul progetto Provincia Wi-Fi, che mette a disposizione dei cittadini della Provincia di Roma il collegamento a internet gratuito.

Sono finora 230, 137 nella Capitale e 93 nel territorio provinciale le are pubbliche per l’accesso a internet senza fili gratis.

Progetto Provincia Wi-Fi

Il progetto ‘Provincia Wi-Fi’, il più imponente in Italia per la diffusione senza fili della rete, procede senza soste. Una rivoluzione tecnologica che accresce le possibilità individuali, aumenta la modernizzazione del territorio e soprattutto non è nocivo alla salute.”

Una giornata di studio a Palazzo Valentini, organizzato dall’Amministrazione provinciale in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, l’ICEMB (Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi) e il CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca), con il sostegno di ‘Invitalia-Infratel Italia S.p.a’, ha fatto il punto sugli scenari futuri della tecnologia Wi-Fi e sul suo sviluppo in un contesto di piena tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.”

Da un anno e mezzo abbiamo intrapreso questo cammino, su una strada inesplorata come quella delle infrastrutture immateriali – ha detto Nicola – Il progetto si basa su tre pilastri: l’installazione degli hot-spot, gli interventi di alfabetizzazione al web e la creazione di centri di innovazione, volti a favorire l’uso intelligente della rete. L’obiettivo di questa avventura – ha sottolineato ancora Zingaretti – è quello di rendere Internet accessibile a tutti, senza alcun tipo di distinzione. Presto, saranno 500 gli hot spot sul nostro territorio.

La Provincia è andata oltre, sottoponendo ad un questionario quasi 2.500 utenti iscritti al servizio, con risultati assolutamente positivi: l’83% degli intervistati si è infatti detto soddisfatto del servizio, l’82% giudica adeguata la velocità di accesso, il 90% considera il processo di log-in e registrazione facile e veloce e, infine, per il 58% “Provincia Wi-Fi” ha significativamente migliorato le possibilità di accesso al web.”
Nicola ha sottolineato, quindi “l’importanza degli studi sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici, da noi sostenuti con cinque borse di studio di 12 mila euro ciascuna alla Caspur, che hanno rilevato l’assenza di elementi dannosi alla salute dell’uomo”.

Secondo i dati presentati dagli esperti nel corso della giornata di studio, infatti, il campo elettromagnetico generato da un “access point” a un metro di distanza è pari a circa 0,6 volt/metro, ossia più di venti volte inferiore rispetto al limite fissato dalla normativa europea (20 v/m) e un decimo rispetto a quello della legge italiana (6 v/m). Il dato che più legittima la soddisfazione del presidente della Provincia di Roma è che la potenza massima di un hot-spot è pari a 100 milliWatt, ossia un sesto/settimo di quella di un normale telefono cellulare, che normalmente viene tenuto a pochi centimetri dalla testa e in alcuni casi può raggiungere anche i 2 Watt.”
“Questi dati e le relazioni presentate – ha aggiunto Nicola – confermano, pertanto, come il nostro progetto si sviluppa in un quadro di completa tutela della salute dei cittadini“.

“Si può accedere alla rete wi-fi della Provincia di Roma con un PC portatile, un palmare, uno Smart phone, o altri dispositivi (console giochi portatili , macchine fotografiche, ecc)” dotati di interfaccia Wi-Fi trovandosi. Gli hot-spot sono situati in vari luoghi pubblici del territorio provinciale, all’aperto come al chiuso: biblioteche, centri d’impiego, punti di informazione turistica, centri anziani, piazze, parchi. Diversi esercizi pubblici stanno facendo richiesta alla Provincia di Roma di diventare punti della ‘Rete Provincia Wi-Fi’, per consentire ai loro clienti, soci e utenti di usufruire del servizio.”

Le zone raggiunte dal progetto Provincia Wi-Fi

Sono in corso, inoltre, le procedure per l’installazione di altri 250 hot spot a Roma, seguendo le indicazioni preferenziali sulle localizzazioni effettuate dai Municipi. Ecco alcuni luoghi interessati: Villa Borghese, Villa Ada, Villa Doria Pamphili, Villa Torlonia, Auditorium Parco della Musica, piazza Navona, piazza di Spagna.


Tag: Blog
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