13 dicembre 2016 Liste d’attesa: il nuovo piano della Regione Ospedali e ambulatori aperti fino a sera tardi, più servizi per i malati cronici, cure domiciliari e nuove tecnologie. Questi alcuni dei punti fondamentali del programma operativo 2016-2018

di Anna Rita Cillis, la Repubblica, 13 dicembre 2016 

Sulle liste d’attesa – uno dei nodi più duri da sciogliere, anche secondo i sindacati – c’è un piano. Allungare gli orari di molte strutture e incentivare la produzione, perché è quello «il primo banco di prova per costruire una nuova sanità», dice il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. E per farlo, aggiunge «investiremo milioni di euro per aprire gli ospedali e gli ambulatori fino a sera tardi. Ora occorre, però, che tutti si rimbocchino le maniche: è assurdo che si possa aspettare mesi per un’analisi e poi pagando ci vogliono solo 48 ore».

Il presidente della Regione lo prende come esempio presentando il programma operativo per la sanità del Lazio: sei direttive da spalmare fino al 2018. Con la previsione di portare il risanamento dei conti del Ssr ( il Servizio sanitario regionale) ereditati dalla giunta Zingaretti in rosso profondo, da meno 669 milioni a più 18 milioni. E quello che peserà maggiormente sulla bilancia, nei prossimi due anni, per traghettare la sanità fuori dal commissariamento nella quale è precipitata nel 2008, sarà l’efficientamento del sistema. Tradotto: l’aumento della produzione, e quindi anche dei ricavi delle aziende sanitarie, risparmi lì dove possibile (tra questi, ricordano, il taglio di 1.300.000 euro grazie ai nuovi contratti ai direttori generali e all’accorpamento delle Asl).

Perché spiega Alessio D’Amato, a capo della cabina di regia della sanità regionale, «il tema, oggi, è quello di rendere il sistema efficiente, investendo di più sul territorio: dobbiamo spostare un pezzo della spesa dall’ospedale al territorio, bisogna offrire più servizi per i malati cronici, più cure domiciliari». Esempi i suoi per guardare a un futuro più che prossimo, visto che a luglio del 2017 il ministero delle Finanze e quello della Salute valuteranno quanto fatto dalla giunta Zingaretti per migliorare non solo i conti in capo al Ssr ma anche la qualità dei servizi, una porta che se si aprirà porterà la Regione fuori dal commissariamento.

In realtà molto del programma operativo 2016-2018 che Zingaretti ha presentato ieri davanti a una platea di direttori sanitari e addetti ai lavori (non ultimi i sindacati) è già stato annunciato. Come l’eliminazione del ticket regionale aggiuntivo (a partire dal primo gennaio) l’assunzione di oltre 3500 tra medici, infermieri e tecnici (per metà si tratta di stabilizzazioni). Mentre il capitolo governance prevede nuovi atti aziendali e nuovi protocolli d’intesa con le università. Ma c’è anche un ampio capitolo dedicato agli screening.

Più fondi poi arriveranno per ampliare le nuove tecnologie (dal fascicolo sanitario ai referti via internet ai pagamenti elettronici fino alla ricetta digitale). Molti ambiti di intervento tra cui la realizzazione di una nuova rete della salute mentale che passerà, spiega D’Amato «attraverso il potenziamento dei dipartimenti e l’ampliamento di posti letto dei servizi psichiatrici di diagnosi e cura a partire da quello di Tor Vergata che aprirà l’11 gennaio a cui seguirà uno ex novo a Monterotondo».


Tag: Blog
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