26 novembre 2015 Sant’Eugenio: dopo 40 anni cambiamo il volto di questo ospedale Gli ultimi lavori nel reparto della medicina d’urgenza erano stati fatti 40 anni fa e quelli sulla terapia intensiva non si riuscivano a terminare. Abbiamo terminato tutto in pochi mesi e con questi interventi possiamo garantire a tutte e a tutti un ospedale all’avanguardia nella rete delle emergenze, con strutture e apparecchiature moderne e all’avanguardia

Oggi abbiamo portato a termine un’altra rivoluzione della sanità del Lazio con i lavori che l’ospedale  S. Eugenio aspettava da 40 anni. È un’ottima notizia perché restituiamo a tutti una struttura importante  con servizi migliori. Basti pensare che gli ultimi lavori nel reparto della medicina d’urgenza erano stati fatti 40 anni fa e che quelli sulla terapia intensiva non si riuscivano a terminare. Con questi lavori il Sant’Eugenio diventa un ospedale all’avanguardia nella rete delle emergenze. È un altro dei 12 ospedali che abbiamo ristrutturato in vista del Giubileo. Ieri abbiamo consegnato il pronto soccorso del S. Andrea, venerdì scorso quello del S. Spirito, e entro una settimana completeremo la consegna di tutti gli ospedali su cui siamo intervenuti.

Ecco come cambia il volto di questo ospedale:

Completamente rinnovata la medicina d’urgenza: totalmente ristrutturato questo settore che lavora a stretto contatto con il pronto soccorso e che dotiamo di nuovi macchinari. gli ultimi lavori qui risalgono agli anni ’70, abbiamo investito 1,6 milioni. Tra le altre cose mettiamo a disposizione quattro posti letto in più, passando da 16 a 20 posti letto. Ora il reparto può prendere in carico i pazienti instabili affrontando la gestione dell’emergenza con servizi all’avanguardia.

Dopo 7 anni di attesa la nuova terapia intensiva. È più tecnologica e può contare anche su 3 posti letto in più: un altro reparto rinnovato e fornito delle più moderne tecnologie. In questo caso abbiamo investito 2 milioni di euro. Il reparto passa da 8 a 11 posti letto, di cui 3 riservati a pazienti in isolamento.

Un blocco operatorio per gli interventi di day hospital:  abbiamo investito 500mila  euro per creare ex novo un blocco operatorio per interventi di day hospital chirurgico e ambulatoriale. Prevediamo di poter eseguire più di 2.000 interventi di “day surgery” all’anno. Anche qui solo 4 mesi per  realizzare i lavori.

Un passaggio coperto tra i due edifici del Sant’Eugenio: si tratta di un intervento che questo ospedale aspettava da 40 anni perché mancava un collegamento tra i due blocchi. Abbiamo sbloccato i lavori iniziati 7 anni fa e li abbiamo chiusi sanando una situazione che non era più sostenibile. Un investimento di 1,1milioni di euro.

La cartella clinica informatizzata: tutti i posti letto saranno dotati di cartella clinica informatizzata collegata al sistema di monitoraggio. in questo modo l’assistenza potrà usufruire di sistemi guidati per il trattamento farmacologico adeguato ai parametri clinici garantendo una migliore qualità e un livello maggiore di sicurezza per i pazienti.

Le nuove assunzioni. Per accompagnare questa rivoluzione di buona sanità oltre a reparti nuovi e apparecchiature all’avanguardia abbiamo investito anche sul personale con 54 assunzioni: 43 a tempo determinato per il Giubileo e 11 a tempo indeterminato. Tutto personale altamente qualificato che andrà a rafforzare i reparti a maggiore criticità come il pronto soccorso e la medicina d’urgenza.


Tag: Blog
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