11 giugno 2014 Sanità: miglioriamo la qualità delle cure e riduciamo i costi. E’ possibile Migliora la qualità delle cure sanitarie. In sei mesi aumentano le fratture del femore operate entro 48 ore, e in caso di infarto si interviene con tecniche più innovative e più veloci. Diminuiscono, invece, i parti cesarei primari. Andiamo avanti su questa strada e mettiamo tutto online, perché la trasparenza migliora i servizi

Un anno fa abbiamo detto ai dirigenti della sanità del Lazio una cosa semplice, anche se prima non era così: “valuteremo il vostro lavoro non solo su obiettivi economici, ma anche sul miglioramento della qualità delle cure”.

Iniziamo a vedere i risultati, per esempio sulla rottura del femore e per gli infarti si accorciano di molto i tempi per le operazioni. La strada è ancora lunga, ma questi dati positivi ci dicono che finalmente, dopo anni, la sanità migliora.

Ecco alcuni risultati positivi che abbiamo ottenuto rispetto agli obiettivi che abbiamo assegnato ai nuovi direttori generali. I dati si riferiscono al periodo che va da giugno a dicembre 2013:

  • Fratture del femore operate entro 48 ore. Siamo passati dal 16% del 2009 al 38% del primo semestre del 2013, e siamo arrivati al 45% nel secondo. Il dato varia ancora a seconda delle diverse Asl. Operare il femore entro 48 ore vuol dire molte cose non solo per la qualità della vita del paziente, ma anche per i risparmi, perché  la riabilitazione costa meno.
  • Infarti curati con tecniche più innovative e più veloci. Siamo passati dal 16% del 2009 al 32% del primo semestre 2013. Nel secondo semestre del 2013 siamo arrivati invece al 38%.  Anche in questo caso il dato varia a seconda delle diverse Asl, da un massimo del 42% a un minimo del 27%.
  • Meno parti cesarei. Siamo passati dal 34% del 2009 al 31% del primo semestre 2013, fino ad arrivare al 30% nel secondo semestre dello stesso anno. Qui, nelle diverse Asl, passiamo da un minimo del 25% a un massimo del 36%.
Andiamo avanti, consapevoli che solo con la trasparenza e l’innovazione è possibile ridurre i costi e migliorare i servizi.

Dati online. Li abbiamo messi per valutare la qualità degli interventi che vengono svolti e che devono essere garantiti in maniera equa a tutti i cittadini. Il portale si chiama ‘Prevale’  ed è molto utile anche per capire come migliorare le cure. Il sito contiene diversi indicatori: 45 riguardano il volume dei diversi interventi che vengono svolti e 100 il loro esito e la loro qualità. L’obiettivo è valutare i percorsi di cura di diverse patologie, come ad esempio il diabete. A fine giugno saranno disponibili anche le valutazioni sulle cure per altre patologie, come l’ictus e l’infarto acuto del miocardio.

Presto online tutti i dati,  anche gli ‘open data’ della sanità. Entro gennaio stiamo lavorando per realizzare il portale Open Data del Lazio e una delle sezioni sarà dedicata alla sanità. Non ci saranno solo i dati del sistema ‘Prevale’ presenti oggi, ma ci saranno anche le spese fatte dalle Asl, la spesa farmaceutica, le liste d’attesa e il monitoraggio delle strutture.

Questi risultati sono la conseguenza di alcune scelte chiare che abbiamo portato avanti in questi mesi.  Non si tratta solo di risultati economici: i conti stanno migliorando ma sta aumentando anche la qualità delle cure: vogliamo garantirla allo stesso modo a tutti i cittadini così come prevede la nostra Costituzione.

Non vogliamo rassegnarci al principio sbagliato per cui a determinare l’efficacia delle cure  è la città in cui si risiede e non la gravità della malattia.


Tag: Blog
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