7 luglio 2016 Contro le mafie sempre, la nostra lotta e il nostro impegno continuano Presentato oggi il Rapporto sulle Mafie nel Lazio, si tratta di uno strumento molto importante perché ci consente di offrire un quadro d'insieme delle mafie nel Lazio per denunciare e affrontare con determinazione il fenomeno e la sfida della legalità. Ora bisogna andare avanti, per questo chiamiamo a a raccolta tutte le forze sane del Lazio: anche quelle economiche, imprenditoriali, dell’associazionismo, della cultura

Oggi abbiamo presentato il Rapporto sulle Mafie nel Lazio, è uno strumento importante perché ci consente di offrire un quadro d’insieme delle mafie nel Lazio per denunciare e affrontare con determinazione il fenomeno e la sfida della legalità. Attraverso la conoscenza si può passare all’azione, il Rapporto già scrive i compiti nuovi degli attori sociali e per questo lo porteremo nelle scuole da settembre. È uno strumento di lotta alle mafie e quindi ora va usato. Si tratta di una battaglia culturale che va combattuta con coerenza di vita e atteggiamenti. Il rapporto è importante perchè è un testo che finalmente unisce tutto ciò che è avvenuto senza paura di denunciare.

Come agiscono le mafie nel nostro territorio? Nel Lazio ci sono 92 organizzazioni criminali, un numero in aumento rispetto al 2015, in cui erano stati censiti 88 gruppi. Nella provincia e nella città di Roma, operano circa 70 clan, 23 invece sono le organizzazioni dedite al narcotraffico. Il “Basso Lazio” continua a rappresentare un’area particolarmente condizionata dalla presenza di clan tradizionali, ‘ndrangheta e camorra in particolare e da una escalation di violenza delle mafie.

Al lavoro per potenziare gli anticorpi: il nostro impegno. C’è un fronte politico, che riguarda la rigenerazione economica, urbanistica, sociale. ma c’è anche un altro campo d’azione. un investimento culturale, etico e politico che deve avere come propulsori gli attori pubblici. Nel Lazio stiamo facendo la nostra parte con iniziative di conoscenza e analisi del fenomeno, come con questo rapporto. Cito, tra le tante iniziative, Lazio senza mafie perché è stata una bellissima manifestazione con una grande partecipazione di uomini della legge, istituzioni e ragazzi.

La giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, l’abbiamo istituita il 21 marzo in accordo con quanto deciso dal senato della repubblica, e la promozione di iniziative formative in favore di docenti, operatori degli enti locali e delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni. Il 19 luglio, anniversario della strage di via d’Amelio, inaugureremo il primo corso antimafia rivolto ai dirigenti e funzionari di tutti gli enti locali del Lazio. E continuiamo a riformare l’amministrazione regionale, a semplificarla, renderla più trasparente, per allontanare il rischio di possibili aggressioni da parte dei poteri criminali.

Per leggere e scaricare il rapporto vai qui.

Ora bisogna andare avanti. La politica deve fare la sua parte, anche prendendosi le sue responsabilità. Ma credo che sia importantissimo, oggi, una chiamata a raccolta di tutte le forze sane del Lazio: anche quelle economiche, imprenditoriali, dell’associazionismo, della cultura. Perché il contagio mafioso è trasversale, e solo una mobilitazione collettiva e condivisa potrà raggiungere risultati concreti contro il virus della mafia.


Tag: Blog
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