18 novembre 2015 Recupero ticket: insieme ai cittadini contro le false esenzioni Per la prima volta nel Lazio, l'incrocio dei dati dell'anagrafe tributaria con quelli delle esenzioni ha scoperchiato una realtà impensabile: abbiamo individuato molti casi di frodi sospette e li abbiamo segnalati alla procura della Repubblica: l'alleanza con i cittadini significa più trasparenza e più servizi alle persone

di Carlo Picozza, La Repubblica, 18 novembre 2015

In Regione, spiega Zingaretti, che è anche commissario di governo per la Sanità del Lazio, «si continua a lavorare soprattutto sulle finte esenzioni, attribuite da qualche centro in convenzione agli assistiti paganti per poi “caricare” sul Servizio sanitario laziale gli importi già intascati». «Il messaggio chiaro che emerge», commenta, «è che quell’alleanza con i cittadini può essere prontamente traducibile in più trasparenza e più servizi alla persona». «È un lavoro impegnativo», dice Zingaretti, «cui siamo impegnati senza trascurare altre scadenze».

Quali? «La più imminente è l’attivazione (oggi; ndr) del numero unico per le emergenze; si compone il 112 per chiedere aiuto non più solo ai carabinieri, ma a polizia, vigili del fuoco e al personale sanitario delle ambulanze; è una decisione del Parlamento, che abbiamo voluto a Roma prima dell’apertura dell’Anno santo; inoltre, via via stanno chiudendo i cantieri dei Pronti soccorsi: per il 4 dicembre, quattro giorni prima dell’apertura del Giubileo, i lavori saranno completati in tutti i reparti dell’Emergenza ospedaliera. Intanto aspettiamo per il primo dicembre l’arrivo delle prime 40 nuove ambulanze e 10 auto-mediche…».

Torniamo a Ticketopoli: al netto dei casi di frode dei centri privati accreditati ai danni del Servizio sanitario, a quanto ammonta il recupero del ticket evaso dai cittadini? «A oltre 40 milioni di euro: in 14 giorni sono già 40mila contribuenti che si sono messi in regola dopo aver ricevuto l’avviso bonario della Regione».

La ricetta elettronica, annunciata anche come antidoto ai furbetti del ticket, quando comincerà a funzionare a pieno regime e per ogni prestazione sanitaria? «Dal primo gennaio i dati delle prescrizioni passeranno diretta- mente dal pc del medico di famiglia ai centri sanitari chiamati a rispondere al fabbisogno di salute del paziente; per ora la ricetta elettronica interessa i farmaci, quando sarà estesa all’intera gamma delle prestazioni saremo in grado di bloccare le truffe».

Quali misure assumerete verso le cliniche, gli ambulatori, i laboratori e le farmacie che hanno truffato i cittadini e la Regione? «Abbiamo individuato molti casi di frodi sospette e li abbiamo segnalati alla procura della Repubblica: aspettiamo lo sviluppo delle indagini; di fronte all’accertamento di quei reati, non esiteremo a valutare la revoca della convenzione ai centri che li hanno consumati».

Tra un milione di contribuenti sotto osservazione per il 2009 e il 2010, stimate  «328mila» quanti figurano come esentati per reddito senza averne diritto: eseguirete altri accertamenti per gli anni successivi? «Per la prima volta nel Lazio, l’incrocio dei dati dell’anagrafe tributaria con quelli delle esenzioni ha scoperchiato una realtà impensabile, perciò l’opera di verifica continuerà; tanto più in quanto le cifre del recupero, che nascondono spesso comportamenti censurabili, incideranno positivamente sull’azione del rientro dal deficit a tutto vantaggio dei cittadini onesti perché le risorse rastrellate saranno investite in buona sanità».

La restituzione degli aumenti di Irpef e Irap, nel Lazio ai livelli massimi, è stata più volte annunciata: quando diventerà realtà? «Gli sforzi compiuti hanno portato il deficit a 367 milioni, sotto la soglia del 5 per cento del Fondo sanitario regionale (10 miliardi; ndr): questo risultato nel consuntivo 2014, ci dice che le scelte sono state giuste e la strada del superamento del commissariamento è stata in buona parte battuta; dobbiamo continuare a operare per il ritorno alla normalità dei conti, al loro con- Sul milione di contribuenti sotto attenzione, 328mila casi sospetti. Di questi 40mila hanno già pagato. Dalla vicenda dei falsi esenti ecco l’alleanza possibile tra cittadini e istituzioni per più servizi e trasparenza, alla razionalizzazione della spesa, per poter restituire ai contribuenti del Lazio almeno una parte degli aumenti; il raggiungimento dell’obiettivo, però, non dipenderà solo dalla Regione ma anche dal governo.


Tag: Blog
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