31 ottobre 2012 Regionali, Nicola batte gli sfidanti della destra. Ecco il primo sondaggio L’impegno di Nicola per riportare pulizia, trasparenza e partecipazione nel Lazio viene premiato dalle persone. Insieme possiamo mandare a casa questa destra ‘ostriche e champagne’ che ha trasformato la Regione in un carrozzone degli sprechi. Ora continuiamo il nostro impegno per costruire un programma di tutti e per ridare presto la parola ai cittadini. La sfida per cambiare va avanti con più energia

Zingaretti in fuga che distanzia i suoi sfidanti di decine di punti, il boom del movimento 5 stelle di Grillo che conquista il 15,2%, un Pd in calo dalle regionali del 2010 ma che tiene e un Pdl che non riesce ad evitare la sconfitta.

Sono i risultati di un sondaggio commissionato alla Ipsos dal Pd romano, fatto il 23 e il 25 ottobre scorsi, con 3400 interviste telefoniche assistite da computer, su un campione di cittadini del Lazio di 18 anni e oltre, stratificato e casuale, selezionato in base a quote per sesso, età, titolo di studio, occupazione e zona di residenza, il 47% uomini e il 53% donne, il 15% con laurea, il 35% con diploma e i150%con altri titoli o nessuno.

Vediamo.

Partiamo dalle sfide dirette, che considerano sempre un candidato della lista Grillo. Zingaretti contro il “colonnello” del Pdl Andrea Augello vince con il 57,1%, lasciando al rivale il 24,6 e al Movimento 5 Stelle il 18,3. Supera anche alla grande l’ex sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, con un secco 58,3% a 23,2 e un 18,5 ai grillini. L’unica sfidante che perde con meno scarto è l’ex ministro della Gioventù Giorgia Meloni sconfitta 53,3 a 28,6 e il 18,1 al candidato di Grillo. Per finire con la parlamentare del Pdl Luisa Todini che si ferma al 25,3 rispetto al 56,5 di Zingaretti con il 18,2 al 5 Stelle.

Ma le maggiori sorprese arrivano dalle intenzioni di voto per i partiti. Cominciamo con il Centrosinistra. Da notare l’exploit di una lista civica per Zingaretti che arriverebbe al 12,1%, il successo di Sel, dal 3,1 al 5, ma il crollo dell’Idv, dall’8,6% delle regionali del 2010 al 3,7. Infine il Pd, dal 26,3 al 23,2. In totale il Centrosinistra balzerebbe dal 41,3% di due anni fa al 51%.

Passiamo al Centro. Dove l’Api arriva solo allo 0,6, Fli al 3,9, mentre l’Udc crolla dal 6,1 al 3,7. Per un totale di 7,6.

Scenario Centrodestra. Il Pdl è al 16,9. Invece la Lista Polverini, che nel 2010 era al 26,4 perché aveva raccolto i voti della lista romana del Partito della Libertà, saltata per la famosa vicenda della mancata presentazione colpa di un “panino”, scende vertiginosamente al 2,6. Mentre il Pdl nel resto del Lazio aveva raccolto nel 2010 l’11,9. E la Destra? Va dal 4% al 3,1. Nell’insieme un crollo verticale, dal 44,1% al 23,3%.

Altri due indicatori: la notorietà dei candidati e il loro gradimento. Per quanto riguarda la prima Zingaretti è all’85%, tallonato dalla Meloni al 78. E poi ci sono Augello al 36, la Todini al 35 e Giro al 15%. Sul secondo fronte Zingaretti è molto gradito dal 27%, la Meloni dal 12 (ma ha un 25% di “per niente”), Luisa Todini al 4, Augello al 2 ed infine Giro che conquista solo un 8% , ma di “abbastanza gradito”.


Tag: Blog
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