10 novembre 2012 Regione, non mollo e continuo la battaglia per la democrazia e il voto subito C’è chi vuole votare ad aprile. Ma come si fa a tenere Lazio e Lombardia, le prime due Regioni del Paese, ferme per mesi. Tutti continuano a prendere stipendi, consulenze e indennità, ma senza produrre nulla

La Regione Lazio dal 27 settembre è senza guida.

Non capisco come si possa anche solo teorizzare che Lombardia e Lazio, prima e seconda Regione del Paese, possano chiudere per 8 mesi, fino ad aprile del prossimo anno. Tutti continuano a prendere stipendi, consulenze e indennità, ma senza fare e produrre nulla, compresi i consiglieri uscenti.

C’è un problema democratico e di sviluppo. Democratico perché cresce la rabbia verso una casta che non se ne vuole andare e resta attaccata alla propria poltrona malgrado si sia dimessa. Economico perché non è indifferente per lo sviluppo italiano avere ferme e congelate per mesi le due più importanti Regioni del Paese.

Non esiste nessun motivo ragionevole per non votare il 20 o 27 gennaio se non la difesa ostinata e arrogante di chi non vuole lasciare la gestione della cosa pubblica.

Io non mollo, vado avanti in una battaglia per la trasparenza e la difesa della democrazia.


Tag: Blog
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