31 gennaio 2015 Parte la nuova rete oncologica per il tumore mammella, per dare alle donne cure più veloci e tempestive Oggi il sistema dell’assistenza per questo tipo di patologia non è di facile accesso perché è disarticolato, e questo pesa ed ha pesato nel tempo sulla vita delle donne del Lazio. Con la nuova rete puntiamo a cambiare passo per garantire cure migliori e più tempestive per creare speranza e porre un argine alla solitudine

Nel 2013 sono stati stimati nella nostra Regione circa 3.000 casi incidenti e 55mila casi di tumore maligno alla mammella. Questa patologia rappresenta il 41% dei tumori maligni nelle donne nella fascia di età tra 0 e 49 anni, il 35% di quella tra 50 e 69 anni e il 21% di quella delle donne di età maggiore di 70 anni. Tra i decessi oncologici il cancro alla mammella è  la prima causa di morte nelle donne in tutte le fasce di età.

Al via la nuova rete oncologica  per prevenire e curare il tumore alla mammella. Oggi il sistema assistenziale per questo tipo di patologia non è di facile accesso perché è disarticolato, e questo pesa ed ha pesato sulla vita delle donne del Lazio che spesso sono state lasciate sole di fronte al male. Con la nuova rete puntiamo a cambiare passo per garantire cure migliori alle donne e con maggiore tempestività, per creare speranza e porre un argine alla solitudine. Il piano che abbiamo approvato crea una rete diffusa, qualificata e riconoscibile.

La nuova rete è articolata  su 39 centri di screening , 36 strutture di diagnostica clinica e 15 centri di senologia dove saranno effettuati gli interventi chirurgici e di ricostruzione. L’obiettivo è sempre lo stesso: fornire alle donne una risposta ai diversi bisogni assistenziali con un percorso che stabilisce la presa in carico dallo screening, accertamento diagnostico, diagnosi, fino all’intervento terapeutico riabilitativo. Il modello è stato definito da un gruppo di lavoro costituito da esperti , associazione dei pazienti , tecnici e coordinato dalla Direzione Regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria.

Il Centro di screening. La struttura opera secondo quanto previsto dal Programma regionale di screening; qui le donne residenti tra i 50 e i 69 anni effettuano ogni due anni una mammografia, in seguito ad invito da parte della propria ASL di residenza. La mammografia di screening viene refertata presso la Struttura di diagnostica clinica, struttura dedicata anche alla prevenzione oncologica per le donne asintomatiche fra i 40 e i 49 anni e per le ultrasettantenni, alla valutazione diagnostica di donne sintomatiche, alla pre-chirurgica e terapeutica, alla sorveglianza diagnostica delle donne ad alto rischio nonché ai controlli delle persone operate.

Il Centro di Senologia svolge attività di diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle donne con tumore della mammella. Riunisce tutte le specialità coinvolte: radiologia, anatomia patologica, oncologia medica, chirurgia senologica, radioterapia, medicina nucleare, fisioterapia e riabilitazione, genetica medica oncologica e psico-oncologia. Il Centro di Senologia è responsabile dell’intero percorso assistenziale, e si coordina anche con il medico di medicina generale e con i nodi della rete di terapia del dolore.


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