13 giugno 2017 13 milioni a bar, alberghi e negozi: ecco come sosteniamo le reti di imprese Si tratta di progetti condivisi per lo sviluppo della città che vedono coinvolti artigiani, commercianti, aziende, musei, cinema, teatri: in tutto il Lazio sono 127 di cui 32 a Roma, per un totale di quasi 2mila imprese tra negozi, artigiani, bar, ristoranti, musei, alberghi e liberi professionisti. Ogni progetto è portato avanti da una associazione o rete di imprese

di Salvatore Giuffrida, La Repubblica, 13 giugno 2017

L’unione fa la forza: se la ripresa a Roma stenta a decollare, alle imprese non resta che unire le proprie forze e proporre idee nuove e condivise. Una volta si chiamavano consorzi, oggi reti di imprese e di inclusione sociale, ma la sostanza non cambia. I soldi, per la precisione 13 milioni, ce li mette la Regione con il bando “Reti d’Impresa”, lanciato nel 2016: i risultati, pubblicati oggi nel Bollettino regionale, sono sorprendenti. Nascono in sostanza le “strade del commercio”, progetti condivisi per lo sviluppo della città che vedono coinvolti artigiani, commercianti, aziende, musei, cinema, teatri.

Obiettivo: realizzare iniziative di marketing e servizi per il decoro e l’arredo urbano. I progetti ammessi in tutto il Lazio sono 127 di cui 32 a Roma, per un totale di quasi 2mila imprese tra negozi, artigiani, bar, ristoranti, musei, alberghi e liberi professionisti. Ogni progetto è portato avanti da una associazione o rete di imprese: si va dalle 104 aziende a Colli Aniene alle 30 in via Cassia.

“Finanziamo interventi per migliorare l’arredo urbano, la sicurezza e il contrasto all’abusivismo e al degrado”, spiega il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Ogni progetto riceverà un massimo di 100mila euro: la Regione darà i fondi al Comune e ai Municipi, che li gireranno agli imprenditori. È un sostegno per rivitalizzare il tessuto produttivo in questa fase economica così difficile”, aggiunge Zingaretti.

Il riferimento non è solo alla fuga delle imprese da Roma, ma anche a un piano di crescita condiviso: i progetti, che partiranno nei prossimi giorni, hanno una chiara impronta social. Tra i casi più importanti c’è “Vigna Cavour”, una rete di 35 imprese tra via Cavour e largo Ricci, che realizzerà spettacoli dal vivo e si prenderà cura dell’arredo urbano; o “Robinie”, una rete di 32 negozi di Centocelle, che acquisterà panchine, segnaletica e strutture per il car sharing, realizzerà nuovi parchi, si prenderà cura della sicurezza e organizzerà eventi commerciali. Spazio anche alla green economy: sono 45 le imprese edili che faranno, a costi ridotti, lavori di riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici.

Non da ultimo la cultura: nasce la rete delle piccole librerie di Roma, in tutto 40, che offriranno servizi condivisi di distribuzione, database e gestione del cliente. A fare la parte del leone sono le periferie e i quartieri fuori dal centro: Tiburtina, Torrevecchia, Re di Roma, Colli Aniene, Trullo, Tor Pignattara.

Nel resto della regione sono 95 le nuove reti di impresa, per oltre 5mila imprese. Con un occhio di riguardo ai progetti nei comuni colpiti dal terremoto, che riceveranno fino a un massimo di 200mila euro “L’obiettivo è combattere il degrado con una grande alleanza tra Regione, commercianti e cittadini – conclude Zingaretti – e dimostrare che si può fare ancora molto”.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica