17 ottobre 2014 Legge di stabilità: troppi tagli, ricadute devastanti per i cittadini La legge di Stabilità del governo produrrà tagli per 400 milioni. Cioè alla sanità, all`istruzione e al trasporto. Così pagheranno i cittadini

L’intervista di Alessandro Capponi, dal Corriere della Sera

«Centoquaranta milioni per il trasporto pubblico di Roma? È chiaro che se la legge di Stabilità passa così com’è saltano tutti gli accordi già presi. Mi spiego: nel Salva Roma c’è l’impegno a trasferire ai Comuni più soldi, nel nostro caso 40 milioni all’anno, fino ad arrivare, nel 2016, a 220 milioni. Ma la legge dice “a parità di gettito”, e siccome, invece, calerebbe anche il fondo nazionale del trasporto…».

Alle quattro del pomeriggio il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, manda un messaggio chiaro: al governo, come pure ha già fatto in conferenza stampa, ma anche ai cittadini di Roma, e a tutti quelli che vivono nella Regione. Ha un tono di voce a tratti basso di pura delusione, a tratti alto di ingiustizia subita: i «tagli» annunciati da Matteo Renzi sono una mannaia sulle regioni, «anche quelle virtuose, si impedisce di abbassare le tasse anche alla nostra, che è la più virtuosa del Paese, che ha tagliato poltrone, cda, privilegi. Ma al Lazio la manovra del governo costerà quattrocento milioni. E se questa sarà la somma vorrà dire che avranno cancellato tutti gli sforzi dei cittadini, che avranno umiliato il risanamento finanziario avviato».

Posti letto, trasporto pubblico, politiche sociali, diritto allo studio: tutto a rischio. In settori, ad esempio come la Sanità, già stremati: «Non usciremo dal commissariamento come previsto, anzi questa stagione durerà». E poi altro che tasse locali abbassate, come pure il Lazio aveva stabilito per dicembre 2015.

Nicola Zingaretti, come sta?
«Eh, combatto».

Contro Renzi? Sa perché, del resto, tutti dicono che lei è, politicamente, nel centrosinistra, l’anti Renzi designato…
«Sgombriamo il campo da un equivoco, io sostengo il governo Renzi e sento mia la sua battaglia di innovazione dell’Italia. Anzi, interpreto l’immenso sforzo di rinnovamento che stiamo facendo nel Lazio come parte della stessa strategia e al servizio dell`impegno del governo. Io però sono il rappresentante dei cittadini del Lazio e combatto per difendere loro, gli sforzi fatti da tutti, e in questo non c’entra politica nell`accezione usata nella domanda. Anzi, rivolgo un appello ai parlamentari eletti nel Lazio: vigilino, perché con questi numeri ci saranno ricadute devastanti per i nostri territori».

Sì ma vede, Zingaretti, tagliare i trasferimenti alle Regioni…
«Però attenzione agli equivoci: le parole “taglio ai trasferimenti alle Regioni”, con questi numeri, significano tagli ai servizi, tagli dei posti letto e altri due o tre anni di commissariamento, chiaro?».

Ma, scusi, le cifre per la Sanità non sono confermate?
«Nel fondo sanitario sì, ma poi si propongono tagli di queste dimensioni, quando nel nostro bilancio quel settore pesa per l’8o per cento… Dico di più: le minori entrate nella sanità porterebbero alcune Regioni in disavanzo, e in quel caso la legge prevede l’aumento di Irap e Irpef… Quindi si diminuiscono le tasse a livello nazionale ma le si aumentano a livello locale: e qual è il senso? Io condivido l’obiettivo di rilanciare l’economia con il calo della fiscalità ma bisogna anche assumersi delle responsabilità, perché invece chiedere alle Regioni di finanziare le idee del governo è un’altra cosa…».

Come dire…
«Come invitare qualcuno a cena, fare bella figura, anche se poi paga qualcun altro. Troppo semplice tagliare le tasse con i soldi dei nostri cittadini… Così si rompe, o si logora, la lealtà dei rapporti interistituzionali. Ma poi ci sono anche delle contraddizioni: Cottarelli nella
Spending review mise un punto per stabilire che i risparmi ottenuti nella finanza locale andavano usati per ridurre le tasse locali, chiaro? E perché adesso il governo va nella direzione opposta?».

Il Lazio aveva stabilito che Irap e Irpef sarebbero calate nel 2016.
«Sì, ma con questa legge di Stabilità non potremo farlo. Anche se siamo stati virtuosi. E rpoi, ripeto: per noi sarebbe impossibile non tagliare la Sanità. Per dirlo con altre parole: siamo arrivati alla carne viva e dobbiamo tagliare ancora. E chi pagherà queste nuove sforbiciate imposte dal governo?».


Tag: Blog
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