26 ottobre 2015 Ricetta elettronica: ecco perché è stata una buona scelta In 20 giorni sono 1 milione e 600mila ricette trattate per via informatica. Fino ad oggi è stato coinvolto il 45% dei medici , l’80% delle farmacie. La ricetta cartacea rossa scomparirà da gennaio prossimo e nei primi mesi del 2016 introduciamo la ricetta dematerializzata anche per la specialistica

Da quando siamo arrivati, due anni e mezzo fa, siamo al lavoro per migliorare la qualità dei servizi per i cittadini e dimostrare che è possibile innovare nella sanità quei processi che consentono di risparmiare senza intaccare i servizi. L’ottima partenza della ricetta dematerializzata che abbiamo introdotto 20 giorni fa rappresenta un cambiamento radicale che, grazie all’impegno dei medici di famiglia e delle farmacie, sta coinvolgendo la nostra sanità regionale ponendola all’avanguardia nel Paese.

In 20 giorni 1 milione e 600mila ricette trattate per via informatica. I medici coinvolti sono il 45% del totale, le farmacie oltre l’80%. Il processo, che abbiamo avviato con il contributo determinante dei medici di famiglia e delle farmacie procede, dunque, a grande velocità in tutte le Asl ed in particolare nelle province del quadrante Nord dove di fatto, ormai, la vecchia ricetta rosa quasi non esiste più.

Ma come funziona? Il Medico effettua la prescrizione online dal suo pc e rilascia al paziente un promemoria da consegnare alla farmacia. Il farmacista rileva attraverso un lettore ottico il codice fiscale del paziente e il farmaco, eliminando così ogni possibilità di errore.

Ecco alcuni dati dalle rilevazioni condotte dalla società regionale Lait: le Asl dove l’utilizzo della ricetta informatizzata è maggiore sono quella di Viterbo, che nei mesi scorsi è stata capofila della sperimentazione, seguita da quella di Rieti. Nel primo caso, quello di Viterbo, i medici che utilizzano la dematerializzata sono oltre il 97,50% e le farmacie circa il 97%; nel secondo, quello di Rieti, i medici sono il 71.76% del totale e le farmacie il 94.59%.

Per quanto riguarda le alte aziende il processo vede una maggiore rispondenza da parte delle circuito delle farmacie e una crescita costante dei medici coinvolti. A Roma il processo di informatizzazione è più avanzato nella Roma D (Ostia –Portuenese) con il 100% delle farmacie e il 67% dei medici. Segue la Roma F (Civitavecchia – Tiberina) con il 63.48% dei medici e oltre il 95% dei punti di distribuzione dei farmaci. Nelle restanti Asl il piano regionale per l’introduzione della ricetta dematerializzata vede il circuito delle farmacie coinvolto dappertutto per oltre il 90% mentre i medici sono tutti intorno al 40%.

Il cronoprogramma regionale  prevede la scomparsa  definitiva della ricetta cartacea rossa dal prossimo mese di gennaio e l’introduzione della dematerializzata  anche per la specialistica nei primi  mesi del 2016.

 


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