27 settembre 2016 Ecco come aiutiamo le neomamme a ritrovare un posto di lavoro Un aiuto concreto per facilitare il ricollocamento delle madri che hanno perso il posto di lavoro dopo la gravidanza. Da questa settimana le donne con un figlio che non abbia compiuto i sei anni e che si trovano in questa condizione possono presentare domanda alla Regione richiedendo di accedere ai fondi

di Daniele Autieri, la Repubblica, 27 settembre 2016

Ritrovare un posto di lavoro dopo averlo perso non è un’impresa facile. Ma diventa un’impresa proibitiva per una donna dopo la nascita di un figlio. Secondo l’Istat, tra le donne che perdono il lavoro dopo la gravidanza, il 25,9% è stato licenziato, il 17,7% ha raggiunto il termine di un contratto di consulenza mai rinnovato, il 3,8% è stato posto in mobilità. Per rispondere a quest’emergenza la Regione Lazio ha lanciato un bando mettendo sul piatto sei milioni per facilitare il ricollocamento delle madri che hanno perso il posto di lavoro dopo la gravidanza. Da questa settimana le donne con un figlio che non abbia compiuto i sei anni e che si trovano in questa condizione possono presentare domanda presso l’assessorato al Lavoro richiedendo di accedere ai fondi.

L’incentivo alla riassunzione avviene m due modi: da un lato le madri vengono accompagnate in un percorso personalizzato di reinserimento lavorativo, sia autonomo che subordinato, attraverso corsi di formazione e un sostegno costante nella ricerca di lavoro; dall’altro è previsto un bonus economico per le imprese che assumeranno persone iscritte al contratto di ricollocazione della regione. La misura vuole essere una risposta a una fetta di quelle 145mila donne che nel secondo trimestre del 2016 sono in cerca di lavoro nel Lazio, un numero elevato anche se in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2015.

Con il Contratto di ricollocazione “Tempi di vita”, dedicato alle neomamme, la Regione vuole favorire il reinserimento femminile nel mercato del lavoro. Le donne, in corrispondenza di una gravidanza o dopo la nascita di un figlio, sono particolarmente vulnerabili e hanno bisogno di essere supportate nella ricerca attiva di una occupazione. La questione centrale è coniugare due esigenze: rispondere ai bisogni occupazioni e favorire la tutela delle pari opportunità. «Per questo – dicono alla regione – nel bando abbiamo previsto anche un bonus di conciliazione durante tutto il periodo della durata del contratto di ricollocazione. Le mamme potranno utilizzarlo per l’acquisto di servizi per l’infanzia come per esempio l’asilo nido, babysitting e ludoteche».

Per iscriversi e accedere alla misura c’è tempo fino al 20 dicembre, una finestra ampia per dare una risposta concreta alla chiusura del mercato del lavoro nei confronti delle donne con figli piccoli.

Per tutte le info e per consultare il bando vai qui


Tag: Blog
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