21 agosto 2017 Ricostruzione Lazio: il punto su quello che abbiamo fatto e stiamo facendo Gli obiettivi sono stati chiari. Il primo è stato l'impegno più difficile ma anche quello più giusto e corretto: permettere ai cittadini di tornare a vivere in quei luoghi anche prima della ricostruzione, da qui, quindi, la scelta di riavviare gli allevamenti e di riprodurre i villaggi riportando la vita nei luoghi delle frazioni crollate a causa del sisma. Adesso deve entrare nel vivo quella fase di ricostruzione che sarà impegnativa e difficile

Oggi il presidente, Nicola Zingaretti, ha partecipato alla conferenza stampa  a Palazzo Chigi sul terremoto che ha colpito il Centro Italia a un anno dalle prime scosse. All’incontro hanno partecipato il premier, Paolo Gentiloni, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il commissario uscente Vasco Errani e i presidenti delle quattro regioni colpite un anno fa dal sisma

“Oggi siamo in una fase di verifica nella quale è giusto comprendere come si è lavorato. Gli obiettivi sono stati chiari. Il primo è stato l’impegno più difficile ma anche quello più giusto e corretto: permettere ai cittadini di tornare a vivere in quei luoghi anche prima della ricostruzione, da qui, quindi, la scelta di riavviare gli allevamenti e di riprodurre i villaggi riportando la vita nei luoghi delle frazioni crollate a causa del sisma.

Questo ha portato in questi mesi nella nostra regione a realizzare la parte per gli allevatori:  144 cantieri tutti conclusi per le stalle  e 42 residenze per gli allevatori.

Sono stati realizzati 33 villaggi già consegnati per le residenze e le abitazioni, alcuni molto piccoli, addirittura di 6 o 10 casette, altri più grandi, per circa 511 case consegnate ai Comuni, che diventeranno 614 per la fine del mese, su una domanda complessiva di circa 700 soluzioni abitative.

Il primo grande obiettivo, la sfida di tornare nei territori, anche prima della ricostruzione, è stata molto difficile da raggiungere, perché 33 villaggi urbanizzati ha voluto dire 33 gare, spesso lavori in montagna e sotto la neve. Un obiettivo difficilissimo ma è  giusto onorarlo fino in fondo.

Ringrazio il presidente Gentiloni e Vasco Errani perché la ricostruzione con queste modalità non ha precedenti nella storia lunga e drammatica dei terremoti del nostro Paese. Se contiamo il 18 gennaio, possiamo dire che dopo alcuni mesi nel suo impianto è conclusa e permetterà la ricostruzione non solo della residenzialità privata ma di tutto l’apparato pubblico, anzi in alcune realtà, noi contiamo su Amatrice, anche con una presenza di funzioni pregiate dello Stato che tornando in quei luoghi o aprendo in quei luoghi devono anche garantire che non continui il processo di spopolamento già iniziato prima degli eventi sismici.

Abbiamo consegnato 52 attività commerciali su un totale di 90, contiamo di completare tutto entro poche settimane.

Sull’avvio della gestione delle macerie c’è stata attenzione massima con gare controllate per la rimozione dell’amianto, per evitare errori commessi in passato, e con tonnellate di macerie segnate dall’amianto rimosse. Siamo a oltre 100mila tonnellate di macerie su aree pubbliche, circa l’80 per cento delle macerie pubbliche.  Sono a questo punto avviate totalmente le gare per la rimozione delle macerie private compreso il viale principale del Comune di Amatrice, che contiamo in poche settimane di riaprire in modo parziale.

Adesso deve entrare nel vivo quella fase di ricostruzione che sarà impegnativa e difficile”.

 


Tag: Blog
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