26 maggio 2014 Il deficit del Lazio: ecco come lo stiamo riducendo, con risorse vere per far ripartire lo sviluppo In un anno abbiamo già sbloccato oltre 7 miliardi di euro per pagare i debiti commerciali della Regione, cioè quelli non pagati con imprese, fornitori ed enti locali. Quando siamo arrivati il Lazio rischiava di fallire. Abbiamo lavorato fin da subito per salvare la nostra Regione, oggi tra le prime in Italia per i pagamenti alle imprese E poi riduciamo i tempi. E entro il 2016 portiamo il Lazio in attivo

Un anno fa, quando siamo arrivati, abbiamo trovato una Regione piena di debiti, sull’orlo del crac di bilancio, con 12 miliardi di euro debiti commerciali, cioè di debiti non pagati con imprese, fornitori ed enti locali.

Il nostro impegno per evitare il peggio. La nostra è stata la prima Regione italiana a firmare il contratto con il governo per il pagamento dei debiti alle imprese. Abbiamo lavorato pancia a terra per cogliere questa opportunità. Rimettere in moto la macchina dei pagamenti  vuol dire tante cose: tornano gli investimenti per dare sostegno alle imprese, alle famiglie e ai cittadini, riparte lo sviluppo, nascono nuove opportunità di lavoro.

Nuove risorse per pagare i debiti.  Abbiamo ricevuto dal Governo una nuova tranche di pagamenti, da 1 miliardo e 762 milioni. Queste risorse si aggiungono ai 5,4 miliardi di euro che abbiamo già sbloccato: in tutto arriviamo quindi a oltre 7 miliardi di euro. In questo modo siamo in condizione di saldare tutti crediti fino al 31 dicembre 2012.

I tempi dei pagamenti: li dimezziamo. Grazie a questa nuova iniezione di fondi nella nostra economia possiamo confermare il nostro impegno a ridurre ulteriormente i tempi dei pagamenti: il nostro obiettivo è arrivare entro la fine del 2014 a 90 giorni per i debiti sanitari e a 350 giorni per quelli non sanitari. Quando siamo arrivati, un anno fa, i tempi erano oltre 1000 giorni.

Tra le prime regioni in Italia per i pagamenti alle imprese.  Lo ha certificato la Cgia di Mestre, è un riconoscimento importante per il Lazio e per il nostro lavoro. Continueremo così, l’unico modo per uscire dalla crisi è liberare risorse per gli investimenti.

Il Lazio diventa un interlocutore affidabile. Siamo sulla strada giusta per ottenere di nuovo la fiducia del sistema economico e finanziario. Una delle principali agenzie di rating del mondo, Moody’s, ha infatti migliorato da ‘negativo’ a ‘stabile’ il nostro outlook, cioè il giudizio sulle prospettive future.

Bilancio attivo entro il 2016. Andando avanti con i provvedimenti di risanamento che abbiamo già adottato, nel 2015 porteremo il bilancio della Regione in pareggio. Per il 2016, invece, prevediamo un attivo di circa 150 milioni: non produrremo nuovo deficit perché le entrate saranno superiori alle uscite.

Salvare il Lazio è stato il nostro primo obiettivo, abbiamo lavorato fin da subito per questo. Con la riduzione del deficit possiamo finalmente tornare a investire per dare sostegno alle imprese, alle famiglie e ai cittadini per far tornare lavoro e sviluppo.


Tag: Blog
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