6 settembre 2015 Un altro impegno mantenuto: a Roma le Asl passano da 5 a 3 Passiamo da un modello con più spese e meno servizi a uno con più servizi e meno spese. Oltre che per i risparmi, l’integrazione delle Asl è utile e funzionale anche per dare piena operatività alle reti ospedaliere dell’emergenza e tempo-dipendente. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini servizi più vicini e efficienti sul territorio

Abbiamo mantenuto un altro impegno: a Roma le Asl passano da 5 a 3. Nella sanità ci sono ancora molte difficoltà, lo sappiamo e lavoriamo per migliorare le cose.  Da quando siamo arrivati siamo al lavoro sempre con lo stesso obiettivo: migliorare la nostra sanità senza tagliare i servizi ma anzi aumentandoli: passiamo da un modello con più spese e meno servizi a uno con più servizi e meno spese. E’ una riforma attesa da 21 anni, adesso è un fatto concreto per le persone. Oggi facciamo un altro passo avanti  con le Asl di Roma, che riduciamo e armonizziamo al territorio:  la ripartizione era la stessa da più di vent’anni. Tutto questo ci consentirà anche di risparmiare sull’acquisto di beni, servizi e forniture, grazie alla centrale unica degli acquisti.

Diamo una corrispondenza univoca tra Municipi e ASL. In questo modo oltre alla semplificazione amministrativa possiamo anche garantire una diversa fruizione dei servizi, più facile e efficiente. Come? Prima lo abbiamo fatto con l’integrazione tra la RmA e la Rm E,  ora sarà la volta di RmB e Rm C: in questo modo le Asl passeranno da cinque a tre.

Rendiamo operative le reti ospedaliere dell’emergenza e tempo dipendenti. oltre che alla riduzione delle spese per gli organi aziendali, come direzioni generali, amministrative e sanitarie, l’integrazione delle Asl è utile e funzionale anche per dare piena operatività alle reti ospedaliere dell’emergenza e tempo-dipendenti. E poi possiamo utilizzare le risorse recuperate dalla riduzione delle spese e delle duplicazioni per potenziare la rete territoriale.

Più risparmi e più servizi: le novità. Le nuove Asl, al termine del processo di riduzione, non saranno individuate  dalle lettere dell’alfabeto, ma dai numeri 1, 2 e 3.  Dalla fusione tra A e C, in particolare, nascerà una realtà con quasi seimila dipendenti, che servirà I,3 milioni di cittadini. Il territorio della nuova Asl – che somma i municipi IV, V, VI, VII, Vili e IX si estende dalla Tiburtina all’Eur: al suo interno rientrano ospedali importanti come Pertini, Tor Vergata, Casilino, Sant’Eugenio, Cto e Campus Biomedico.


Tag: Blog
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