12 giugno 2015 La riforma istituzionale per il Lazio: servizi più semplici per cittadini Avanti con l’applicazione della legge Delrio. Più semplificazione, competenze certe e determinate: l’innovazione della macchina amministrativa, prima di tutto a partire da noi, è uno dei punti principali della nostra azione da quando siamo arrivati alla Regione

Oggi su dieci chilometri di strada c’è una differenza tra la manutenzione straordinaria, che doveva fare la Regione per una buca, e la manutenzione ordinaria che dovevano fare le Province per la stessa buca: si litigava e rimanevano le buche. È un esempio di quello che vogliamo cambiare grazie alla semplificazione ad esempio, la manutenzione stradale e’ in mano alla Regione. L’innovazione della macchina amministrativa, prima di tutto a partire da noi, è uno dei punti principali della nostra azione da quando siamo arrivati alla Regione. In questo modo non solo combattiamo il malaffare ma razionalizzare i centri di gestione e eliminare il più possibile la sovrapposizione delle competenze.

Definiamo meglio i rapporti tra i vari soggetti istituzionali.  Per fare al meglio il proprio dovere ciascuno deve avere chiaro il proprio compito e i cittadini devono sapere, in ogni momento, a chi sta in capo la decisione. La legge Delrio, in questo senso, è una grande occasione che vogliamo cogliere al meglio. la nostra proposta di legge ha proprio come obiettivo quello di mettere a sistema una serie di norme nazionali e regionali.

In particolare ci poniamo tre grandi obiettivi:

1. Favoriamo l’esercizio in forma associata delle province e il potenziamento delle associazioni di comuni. Un obiettivo altamente strategico soprattutto in vista del lancio della nuova programmazione Ue 14-20. Daremo infatti priorità proprio alle proposte dei comuni associati. Con progetti integrati si crea sviluppo e si coinvolgono in maniera armonica i territori.

2. Diamo inizio al processo di conferimento delle funzioni alla città metropolitana.

3. Togliamo dal limbo centinaia di lavoratori, facendoci carico del personale sovrannumero delle Province che al momento è assegnato alla Regione.

Uno schema unico e chiaro per ciascuna materia. Con la nuova legge  elenchiamo le competenze di ciascun livello di governo, da quello comunale fino a quello regionale, secondo un principio di sussidiarietà: si va dallo sport alla formazione professionale, dal turismo all’ambiente.

Garantiamo tutto il personale in sovrannumero delle Province. Si tratta di 534 in totale: saranno tutti assorbiti dalla Regione. Il numero non comprende gli oltre 900 dipendenti dei centri per l’impiego e della polizia provinciale. Abbiamo le coperture per tutto il personale perché utilizziamo le risorse precedentemente destinate alle province e il turn over regionale.

Un modo per semplificare, a partire dalla Regione e dai suoi enti e dal rapporto tra regione ed enti locali, con attribuzioni univoche, responsabilità chiare; eliminando sovrapposizioni di funzioni. La proposta si integra con un’azione già avviata con una serie di testi unici come quelli che abbiamo adottato per il commercio e l’artigianato e l’urbanistica.

Via una serie di leggi. Snellire l’apparato normativo per rendere più coerente il rapporto tra norme di diversi enti : è un pezzo fondamentale della nostra azione. Basta con il principio che tutti fanno tutto, che tra le altre cose ha generato egoismo amministrativo e contenziosi che si sono solo rivelati dannosi per i cittadini e  le imprese. La collaborazione tra parti dello stato è un elemento essenziale di efficienza.

 

 

 


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