27 luglio 2016 Riforma del sociale: 291 milioni in arrivo per famiglie e giovani Costruire una vera rivoluzione del welfare in tutto il Lazio: questo l’obiettivo dell’investimento da 291 milioni per il potenziamento dei servizi rivolti ai soggetti fragili, l'alleggerimento dei carichi per le famiglie più in difficoltà e il benessere per i "fragili" e i loro cari

di Elena Panarella, il Messaggero, 27 luglio 2016

Un investimento di 291 milioni per i prossimi anni per costruire «una vera rivoluzione del welfare in tutto il Lazio». Così il governatore Nicola Zingaretti e l’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini hanno presentato nei locali del Centro Salesiani Don Bosco di via Marsala, il programma – con i relativi stanziamenti – che ha il suo fulcro nella riforma dei servizi sociali approvata alcuni giorni fa dal Consiglio regionale.

La riforma, ha tre obiettivi e quattro azioni principali: gli obiettivi sono il potenziamento dei servizi rivolti ai soggetti fragili, l’alleggerimento dei carichi per le famiglie più in difficoltà e il benessere per i “fragili” e i loro cari.

I traguardi

Le quattro azioni invece riguardano lo sviluppo dei servizi per le famiglie con bambini nella prima infanzia (78 milioni), i servizi   per le famiglie che vivono con anziani over 75 non pienamente autosufficienti (94 milioni), progetti sportivi per i minorenni dei nuclei familiari più vulnerabili (7 milioni), e interventi di contrasto alla povertà – la fetta più importante, 112 milioni di euro – che comportano misure di inclusione attiva. «Sembrava un sogno tre anni fa, che eravamo coperti dai debiti – ha spiegato Zingaretti – Oggi poter dire che diamo a tutti coloro che hanno più bisogno è un passo per rendere un po’ più giusta questa regione ed essere più vicini alla vita delle famiglie. Soprattutto era uno dei nostri obiettivi nell’anno del Giubileo della Misericordia».

La rete

«Viviamo nel tempo della chiacchiere, delle parole, degli insulti, di chi urla più forte per farsi vedere – ha sottolineato il governatore – Ma a tutto questo, spesso,   non seguono i fatti. Noi, la Regione Lazio, stiamo provando a cambiare in meglio la vita delle   persone». La riforma approvata in Consiglio ha un valore addirittura storico, perché il Lazio era rimasta una delle pochissime Regioni a non aver ancora recepito la legge 328/2000 sui servizi sociali. «Adesso con questa legge, che garantirà un welfare non orientato   all’assistenzialismo ma incentrato sull’inclusione sociale – spiega il consigliere regionale Pietro Petrassi – tutta la rete dei servizi sociali regionali potrà essere riorganizzata e diventare non solo più efficiente, ma anche più attenta ai bisogni delle persone più fragili».


Tag: Blog
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