28 luglio 2015 Riforma del turismo: il nuovo regolamento sulle attività extraalberghiere Vogliamo sostenere questo settore così importante con nuove regole e procedure più semplici e chiare. Oggi, in vista del periodo giubilare, ritorniamo all'innovazione cambiando regolamenti vecchi di 7-8 anni e introducendo regole nuove che il Lazio aspettava da 4-5 anni. Il nuovo regolamento prevede nuove tipologie ricettive, meno burocrazia, più sicurezza, controlli e lotta all’abusivismo

Alcuni mesi fa abbiamo presentato le nuove regole per gli alberghi. Oggi, in vista del periodo giubilare, ritorniamo all’innovazione cambiando regolamenti vecchi di 7-8 anni e introducendo regole nuove che il Lazio aspettava da 4-5 anni per le strutture extralberghiere. Siamo primi in Italia e leader nel settore del turismo internazionale, con un fatturato importante,  ed era una vergogna avere la fortuna di un patrimonio come questo di fronte a leggi e regolamenti vecchi e obsoleti. L’extralberghiero e’ un altro grande elemento di competività su cui stiamo puntando.

Nuove tipologie, meno burocrazia,  più sicurezza, controlli e lotta all’abusivismo. Vogliamo rendere tutto più efficiente, per farlo vogliamo introdurre regole più vicine alle esigenze e ai bisogni dei cittadini e del mercato. Oltre a semplificare le norme e renderle più facili, comprensibili e applicabili, vogliamo migliorare la qualità dell’offerta turistica  e contrastare l’abusivismo. E poi siamo al lavoro anche per garantire la sicurezza, anche in considerazione di grandi eventi, come  l’imminente Giubileo della Misericordia.

Ecco in particolare cosa prevede il regolamento:

Le nuove tipologie delle strutture ricettive. Lo facciamo anche assecondando alcune tendenze già in atto verso nuove forme di ricettività. Gli “Affittacamere” potranno chiamarsi anche “Guest House”,  un modo per acquisire migliore riconoscibilità nel linguaggio internazionale e maggiore visibilità in termini di marketing. Per quanto riguarda le modalità di gestione diamo la possibilità ai B&B “Bed & Breakfast” di diventare “imprese”, consentendo di poter aggiungere un’ulteriore camera con due posti letto in più. Tra le altre cose introduciamo anche nuove tipologie ricettive: le “Country House o Residenze di campagna”, gli “Hostel” e il Rifugio Escursionistico, in luoghi favorevoli allo svolgimento di attività all’aria aperta e vicino alla natura.

L’albergo diffuso. Una nuova tipologia ricettiva che introduciamo, sperimentata in Friuli negli anni Ottanta e poi importata con caratteri diversificati anche in altre Regioni. Si tratta di strutture rivolte ai turisti attratti dal turismo sostenibile e interessati a soggiornare in centri e nuclei storici, centri minori e borghi, di dimensioni contenute e con propria identità, situati in contesti paesaggistici e ambientali, eventualmente in aree protette o in prossimità di itinerari culturali, religiosi, naturalistici, enogastronomici e per la valorizzazione dell’artigianato tipico e delle tradizioni locali. Gli Alberghi diffusi possono fornire alloggio in camere o appartamenti arredati che possono trovarsi anche in edifici separati ma che si trovino a una distanza non superiore a 300 metri dall’edificio principale con i servizi comuni.  Una bella occasione di sviluppo e di rivitalizzazione dei centri storici e del patrimonio edilizio.

Semplificazione amministrativa: la scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Da oggi per poter aprire una nuova struttura ricettiva extralberghiera basta presentare al Comune di appartenenza la SCIA, che raccoglie in un unico procedimento al posto dei due che c’erano fino adesso, la segnalazione dell’avvio dell’attività e l’autocertificazione della tipologia ricettiva, della classificazione e della denominazione della nuova struttura.

Contrasto all’abusivismo. Lo facciamo attraverso un controllo informatico con software automatici in grado di confrontare la banca dati dei Comuni sulle Licenze di Esercizio rilasciate con il totale delle strutture presenti nei Portali On Line.  Tra le altre cose, tutte le Strutture ricettive Extralberghiere previste nel Regolamento hanno l’obbligo di trasmissione telematica dei dati sui movimenti turistici attraverso il sistema informativo regionale RaDaR, messo a disposizione degli operatori gratuitamente da parte della Regione.

Sicurezza e Giubileo. Nel periodo del Giubileo il rischio è di avere decine di migliaia di turisti che alloggiano in case private senza che noi ne conosciamo le generalità. Con il nuovo regolamento abbiamo introdotto l’obbligo di dichiarare attraverso un format online di ospitare in casa clienti tramite vendita online. In questo modo garantiamo la sicurezza evitando il più possibile forme di ospitalità in condizioni di semi-clandestinità ed anonimato.


Tag: Blog
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