4 novembre 2014 La riforma sanitaria: dopo anni di tagli aumentiamo i posti letto negli ospedali Abbiamo trovato una situazione drammatica, con 10 miliardi di debiti e servizi e posti letto tagliati. In questi mesi abbiamo invertito la rotta per portare finalmente la sanità più vicina alle persone sul territorio. E poi abbiamo fatto partire una rete di integrazione sociosanitaria con servizi innovativi e di qualità. E entro il 2015 portiamo la sanità fuori dal deficit

Negli ultimi anni molte prestazioni sanitarie nel Lazio sono state cancellate. Servizi e posti letto sono stati tagliati e spesso sono rimasti solo gli ospedali e i Pronto soccorso a offrire assistenza sul territorio. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione drammatica:  una sanità commissariata da anni, 10 miliardi di debiti, fatture pagate dopo 254 giorni.

La sanità torna più vicina alle persone sul territorio. L’avevamo detto e lo stiamo facendo in tanti modi: riducendo i tempi dei pagamenti alle imprese, eliminando gli sprechi. E poi abbiamo fatto partire una rete di integrazione sociosanitaria con servizi innovativi, di qualità e vicini ai bisogni delle persone.

Ecco cosa stiamo facendo:

Le Case della salute e la rete di sanità territoriale. Per ora ne abbiamo aperte tre, a Sezze in provincia di Latina, a Pontecorvo, in provincia di Frosinone e a Rocca Priora, in provincia di Roma. Si tratta di un servizio aperto dodici ore al giorno dal lunedì al venerdì, in cui lavorano medici, specialisti, infermieri e altre figure professionali qualificate. Il nostro piano prevede l’apertura di una Casa della Salute in ogni distretto socio-sanitario del Lazio.

Nuovi reparti a degenza infermieristica. Sono strutture moderne e innovative dedicate ai pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia e alle persone affette da patologie cronico-degenerative. In questi reparti i pazienti vengono seguiti fino alle dimissioni con un programma personalizzato di recupero. In questo modo offriamo cure migliori ad un costo migliore: un letto nel reparto di degenza infermieristica costa 200 euro al giorno, mentre in un reparto tradizionale costa 1200 euro al giorno.

257 posti letto in più nei nostri ospedali: per la prima volta torna il segno più. In particolare potenziamo la rete dell’emergenza, la cardiologia, il trattamento di ictus e traumi e la rete perinatale.  È il segno che la sanità del Lazio cambia e volta pagina, che siamo fuori dal tunnel, con un più 6% di posti letto per i nostro ospedali.

Il piano per ridurre le liste d’attesa. Stiamo investendo 7 milioni di euro per offrire 113 mila visite in più ai cittadini. Stiamo richiamando tutte le persone in lista per anticipare la data, non era mai successo prima.

L’accordo con i medici di famiglia per moltiplicare i servizi. Partono i nuovi servizi. Dai percorsi di cura per i pazienti cronici a una gestione delle liste d’attesa che tenga conto delle priorità e delle emergenze fino agli studi medici aperti anche il sabato e la domenica. È un altro passo avanti per essere più vicini ai pazienti a partire dai problemi e i disagi che incontrano ogni giorno anche per prenotare un esame o un controllo.

Fatture saldate a 60 giorni. Abbiamo fatto molto meglio del previsto e in meno tempo e finalmente siamo in linea con gli standard europei, è un’ottima notizia per il settore sanitario e l’intero territorio regionale. Poco dopo il nostro arrivo, a giugno 2013, i pagamenti erano a 254 giorni. Passo dopo passo ci stiamo lasciando alle spalle una situazione drammatica. Questo significa che possiamo investire i soldi della Regione per i cittadini e per chi ha bisogno di cure, non per pagare gli interessi bancari.

I risparmi della centrale unica degli acquisti. L’abbiamo estesa anche in am­bito sanitario e ci consentirà di risparmiare sull’acquisto di beni, servizi e forniture a partire dalla semplice siringa che fino a un anno mezzo fa poteva anche costare 10 centesimi per un ospedale e 2 euro per un altro. È solo uno dei provvedimenti che ci porterà a risparmiare un miliardo di euro entro il 2015.

Pareggio di bilancio dei conti della sanità. Contiamo di raggiungere questo risultato storico entro la fine del 2015. A quel punto il Lazio avrà tutte le carte in regola per uscire dal commissariamento e per tornare ad assumere personale qualificato per la nostra sanità, migliorando i servizi, le strutture e le cure sul territorio.

Sono solo alcune delle azioni che stiamo portando avanti per garantire finalmente a tutte e a tutti una sanità più efficiente e vicina alle persone. C’è tanto da fare e lo sappiamo ma siamo al lavoro con impegno e determinazione.


Tag: Blog
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