23 ottobre 2012 “Rimandare il voto? Una follia. Con me no a vitalizi e spese assurde” Dal voto in Regione al taglio dei privilegi dei consiglieri. I temi chiave del dibattito nell'intervento di Nicola a Repubblica Tv

Un forum con i lettori sui temi più caldi del momento su Repubblica Tv. Puoi guardare il video o leggere i passaggi salienti dell’intervento di Nicola

Ecco i passaggi fondamentali. Zingaretti, quando si voterà alla Regione?
«La follia di queste ore è che la presidente si è dimessa il 27 settembre. Siamo ormai al 22 ottobre e non è successo nulla. C’è un deliberato tentativo di allontanare la data del voto».

Sarebbe bene votare entro dicembre?
«Se si prende atto che non c’è più la maggioranza è giusto ritornare al voto e dare la parola ai cittadini. E tutto ciò che è stato detto su impedimenti legislativi è una colossale balla. Ci sono dei compiti da assolvere indicati dal governo di riduzione dei consiglieri, ma per quelle regioni in cui si è in presenza di dimissioni da parte del presidente si può adempiere a questi compiti dopo il voto».

Molti dicono: perché non pensare all’election day anche per risparmiare?
«Con l’election day non si risparmia niente, anzi una paralisi come quella attuale costa ai cittadini milioni di euro. E nell’ultima riunione di giunta sono stateassegnate gare o appalti per diverse decine di milioni di euro».

Abolirebbe i vitalizi a tutti i consiglieri regionali?
«Ovviamente sì. Non solo: la rivoluzione meritocratica deve portare a fare ciò che è giusto per il bene comune, non per una parte».

E I’Udc di Casini?
«Già ora ci sono decine di personalità moderate che entreranno nella lista civica. Il tema delI’Udc riguarda una scelta politica in questa Regione che ha fatto di quel partito il principale sostenitore della Polverini».

Promette che non saranno inseriti nel listino i nomi dei soliti noti, mogli di, parenti di…?
«Non è una promessa. Avverrà in maniera molto trasparente e si capirà che è cambiata l’aria».

Cambierà il meccanismo dei fondi stanziati, anche per responsabilità del Pd, ai gruppi? Si impegnerà a ridurli?
«Non solo ridurli ma introdurre norme contro utilizzi impropri. Non credo si possa rimborsare una fattura di un ristorante a un consigliere regionale del Lazio».

Una parte della responsabilità politica è anche del Pd. Ci sarà il cambio dei consiglieri del Pd?
«E un tema che per primo ha affrontato il gruppo del Pd che su tutti i giornali ha ammesso di aver sbagliato, non per andare a ostriche ma per finanziare il gruppo. E ovvio che senza nessuna caccia alle streghe le forze politiche che sosterranno la mia candidatura dovranno cambiare la rappresentanza».

E la riduzione dei costi nella sanità?
«Per fortuna ora il governo ha nominato uno straordinario commissario che è Bondi. Se vincerò chiederò al governo di mantenerlo al suo posto»

Che pensa dei tagli del governo Monti?
«Prevale troppo la cultura dei tagli lineari anche per gli enti virtuosi. Ci vorrebbe un approccio più meritocratico».

E del taglio delle Province?
«Sono d’accordo sull’accorpamento delle Province, meno convinto dell’eliminazione del suffragio dei cittadini per decidere chi le governa».

Un lettore considera “un affare poco chiaro” l’acquisto del palazzo della nuova Provincia.
«Nel 2005 il mio predecessore decide di smetterla con un ente che ha 18 sedi, per diminuirei costi e gli spostamenti. Ora si chiudono 12 sedi per aprirne una. Perché? Perché una costa meno di 12. Noi abbiamo costituito un fondo pubblico. Solo così risparmieremo 5 milioni di euro l’anno andando in un palazzo ipermoderno».

E dispiaciuto di essere passato come candidato dal Comune alla Regione?
«Un po’ sì perché é evidente che personalmente poteva essere più prestigioso, ma sono orgoglioso nell’aver messo la faccia nell’affare più complicato e difficile della politica italiana».

Chi candiderebbe a Roma?
«Il centrosinistra ha fissato le primarie, non sarebbe corretto che mi schierassi. Sono orgoglioso che nulla accada in stanze segrete».

Che ne pensa della vicenda Melandri?
«Penso che la Melandri farà un grande lavoro al Maxxi. Sono rimasto molto più colpito che il governo Monti abbia nominato Mancini nuovo presidente dell’Ente Eur».

Per chi voterà alle primarie nazionali del Pd?
«Voterò Bersani. Il Pd vive una fase di grande confronto, che lo rende forte perché non è separato dall’Italia. E’ un merito di Bersani .

Che dice su D’Alema e Veltroni che si sono fatti da parte?
«Hanno dimostrato un grande disinteresse personale e lealtà alla missione».

Chi vincerà le primarie del Centrosinistra dovrà poi guidare il governo o potrebbe essere di nuovo Monti?
«Lo decideranno le elezioni. L’elettorato premierà la leadership che dirà come riaccendere il motore del sistema Paese. Adestra c’è solo un confronto nominalistico senza contenuti. Da noi si discute, chapeau, sono contento».

(a cura di PaoloBoccacci) 


Tag: Blog
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