6 agosto 2016 L’ex falegnameria diventa uno spazio per l’imprenditoria giovanile Uno spazio destinato a diplomati, neolaureati, giovani designer, liberi professionisti, ricercatori, studenti, disoccupati e persone in cerca di nuova occupazione per sperimentare una sinergia tra falegnameria, design del legno e professionisti. È il primo frutto dell’accordo con Ater per salvare e riutilizzare spazi pubblici non residenziali riconvertendoli in luoghi di formazione e lavoro

di Viola Giannoli, La Repubblica, 6 agosto 2016 

Cosa fare degli immobili dell’Ater vuoti e inutilizzati? Una risposta per incentivare le realtà imprenditoriali giovanili e al tempo stesso salvare e riutilizzare spazi pubblici non residenziali riconvertendoli in luoghi di formazione e lavoro è contenuta in un protocollo firmato dal vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, e dal Commissario straordinario di Ater Roma, Giovanni Tamburino. L’intesa riguarda “la promozione di attività sinergiche con l’obiettivo di rafforzare iniziative di formazione professionale ed incentivare realtà imprenditoriali giovanili sul territorio”. Nell’ambito dell’accordo, si legge, “è prevista anche la possibilità di favorire la locazione di immobili ad uso commerciale di proprietà Ater oggi non utilizzati e la sperimentazione di forme di partenariato diretto fra le parti”.

La Regione, in sostanza, si impegna a coinvolgere l’Ater Roma in azioni e promozioni di iniziative di formazione professionale, mentre l’azienda assicura di aggiornare costantemente e mettere a disposizione una serie di immobili per concordarne poi la destinazione e l’uso possibile. Il primo progetto è già in campo e nascerà alla Garbatella, nell’ex falegnameria aziendale di via Guglielmo Massaia. Settecento metri quadrati, in buona parte non più utilizzati che si trovano in uno degli edifici chiamati “Alberghi suburbani”. Progettati da Innocenzo Sabatini e realizzati tra il 1920 e il 1931 nello storico rione, gli alberghi dovevano ospitare provvisoriamente, in attesa di definitiva sistemazione, le famiglie sfollate dal centro storico a causa degli sventramenti delle case attorno a piazza Argentina e al Teatro Marcello. Erano, almeno nelle intenzioni del progetto originario, edifici a carattere speciale che associavano agli appartamenti un insieme di funzioni collettive: mensa, asilo nido, scuola, chiesa, lavanderie e stirerie, cucine, servizi igienici comuni, soggiorni, spazi all’aperto per il gioco e magazzini.

Ora, a quasi cento anni di distanza, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, vi sorgerà uno spazio destinato a diplomati, neolaureati, giovani designer, liberi professionisti, ricercatori, studenti, disoccupati e persone in cerca di nuova occupazione che desiderano utilizzare la tecnologia per la traduzione delle proprie idee in prototipi. Diverse attrezzature all’interno dei locali sono ancora perfettamente funzionanti e verranno integrate nel nuovo piano. Il “Coworking-fab lab Garbatella” – questo il nome scelto – sarà dunque un luogo in cui sperimentare una sinergia tra falegnameria, design del legno e professionisti, attraverso progetti integrati, scambio di esperienze, formazione, consulenza e affiancamento nell’impresa.

“Questo progetto è un importante opera di recupero di uno spazio storico del quartiere e rappresenta il primo frutto della collaborazione tra noi e l’Ater. L’accordo quadro – dichiara il vicepresidente regionale con delega alla Formazione, Smeriglio – ha infatti un duplice valore: da una parte l’individuazione di spazi idonei ad attività formative, dall’altra l’utilizzo di immobili oggi inutilizzati. Con questo protocollo nei prossimi mesi saremo in grado di mettere a disposizione dei cittadini del Lazio spazi pubblici dove potranno essere effettuate iniziative di formazione, con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità”.

Anche per Tamburino l’intesa punta a “favorire la nascita di nuova imprenditoria, giovanile in particolare, e si realizzerà attraverso formule innovative di formazione-apprendistato, coworking e microcredito d’impresa”. Un modello che consentirà anche “interventi che contribuiranno alla rigenerazione urbana dei quartieri e del patrimonio immobiliare pubblico di proprietà dell’Azienda in linea con le finalità sociali di Ater Roma”


Tag: Blog
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