25 marzo 2014 Carceri: la pena serve a rieducare il detenuto e a migliorare la società Stiamo portando avanti un programma di controlli ed esami medici per i 7000 detenuti della nostra regione. Vogliamo conoscere le loro condizioni, assicurare cure adeguate e prestare assistenza e ascolto a tutti

Negli ultimi dieci anni quasi mille persone sono morte in carcere in Italia. È un numero enorme e abbiamo deciso di fare la nostra parte per contribuire a interrompere questo fenomeno drammatico. La pena serve a rieducare il detenuto e a migliorare la società, ne siamo convinti.

Ecco come stiamo intervenendo:

Uno studio sulla salute dei detenuti. Con il supporto di diversi specialisti stiamo portando avanti un programma di controlli ed esami medici per i 7000 detenuti ospitati nelle 14 carceri del Lazio. Conoscendo meglio le loro condizioni possiamo anche prevenire più facilmente l’insorgenza di nuove malattie.

Cure adeguate per tutti. Grazie a questo studio raccoglieremo informazioni utili sulle patologie di cui soffrono i detenuti, sui farmaci che usano e sui diversi fattori di rischio.

Assistenza e ascolto per incidere sulla piaga dei suicidi e supportare i detenuti nel loro percorso di rieducazione alla legalità.

Insieme alle altre Regioni. Questa iniziativa rientra in un progetto del ministero della Salute. A cui hanno partecipato anche Toscana, Umbria, Veneto, Liguria e l’Azienda sanitaria locale di Salerno. Alla fine del percorso, sulla base dei dati emersi dallo studio, la Casa Circondariale di Rieti procederà con la valutazione dei rischi di suicidio e con un protocollo di intervento preciso.


Tag: Blog
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