1 febbraio 2014 Salute mentale: rinnovato il contratto a 125 operatori I servizi di salute mentale aiutano molti pazienti a superare una condizione di disagio grazie a un supporto psicologico professionale e di qualità. Per questo motivo, abbiamo deciso di prorogare il contratto a 125 operatori: garantiamo un servizio alla comunità e tuteliamo i lavoratori

Uno dei problemi più seri che ci troviamo ad affrontare nella sanità del Lazio è il blocco del turn over, cioè delle nuove assunzioni. Da quando i conti della sanità della nostra regione sono commissariati, infatti, non è possibile assumere giovani qualificati e questo rischia di penalizzare la qualità dei servizi.

Per il noi il precariato nella sanità è una doppia vergogna, perché penalizza i lavoratori e i cittadini che hanno diritto all’assistenza di qualità. Per questo ci siamo messi subito al lavoro per risanare i conti della Regione e uscire dal commissariamento, sarà possibile nel 2015.

Nel frattempo continuiamo a tenere alta l’attenzione verso i servizi sanitari. Nei giorni scorsi, infatti, abbiamo deciso di prorogare il contratto a 125 operatori che lavorano nei servizi di salute mentale nelle Asl di Roma e del Lazio.

Questi medici, psichiatri, psicologi, assistenti sociali e infermieri operano con grande passione e competenza in luoghi in cui il supporto psicologico è fondamentale per reinserire i pazienti nel tessuto sociale.

Questo è un altro passo che muoviamo nella giusta direzione: restituire un volto diverso alla sanità del Lazio e offrire continuità nei servizi resi alla comunità.


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