10 aprile 2015 Cinque esempi della sanità che cambia Il Lazio cambia, anche nella sanità, insieme possiamo lasciarci alle spalle il commissariamento e la riduzione dei servizi. Le difficoltà sono tante, ma fin dal primo giorno ci siamo messi al lavoro con un obiettivo: garantire un’assistenza più vicina e cure più umane per le persone

10 miliardi di debiti, fatture pagate dopo 254 giorni, servizi e posti letto tagliati, nessuna alternativa agli ospedali e ai Pronto soccorso: sono tanti i problemi della sanità che abbiamo  trovato quando siamo arrivati. Una situazione resa ancora più difficile dal commissariamento in cui la nostra Regione si trova da anni. Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro pancia a terra per cambiare le cose.

Ecco cinque esempi della sanità che cambia:

1.Le Case della salute. Sai cosa sono? Nuove strutture dove puoi trovare medici, specialisti e infermieri per le esigenze più immediate e quotidiane di cura, oppure per le patologie meno gravi. Ne abbiamo già aperte sette, ecco dove si trovano: a Sezze, in provincia di Latina, a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, a Rocca Priora, in provincia di Roma,   a Roma, dove ne abbiamo aperte due, a Ostia e a Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Abbiamo aperto anche i reparti a degenza infermieristica, strutture moderne e innovative dedicate ai pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia e in cui vengono seguiti fino alle dimissioni con un programma personalizzato di recupero.

2.Un medico per te, tutto il giorno, tutti i giorni.  Diamo più valore al ruolo del medico di famigliaun punto di riferimento tutto il giorno negli studi medici associati e anche nel fine settimana e nei festivi, con i 17 nuovi poliambulatori che abbiamo aperto a Roma e che sono  a disposizione nel week-end e nei giorni festivi dalle 10 alle 19 indipendentemente dalla Asl di appartenenza del paziente.

3.Conti in ordine. Poco dopo il nostro arrivo, a giugno 2013, i pagamenti erano a 254 giorni. Alla fine del 2014 il debito sanitario è sceso a circa 2,5 miliardi di euro, con il pagamento di 3,8 miliardi di debiti sanitari. E con un altro risultato: la riduzione drastica dei tempi di attesa per i pagamenti agli attuali 60 giorni, in linea con la media europea. Abbiamo fatto anche meglio del previsto: infatti, per la prima volta dal 2007, il bilancio annuale della sanità si chiude con un disavanzo al di sotto del 5%.Il tavolo tecnico interministeriale ha riconosciuto il nostro impegno per la sanità sbloccando 740 milioni di euro in più per il Lazio, una notizia straordinaria.

4.Salutelazio.it,  tanti servizi per te a portata di click. Nel nuovo sito che abbiamo aperto puoi trovare tutte le informazioni sulle principali innovazioni che stiamo portando: dagli Studi medici associati alle Case della Salute e ai Poliambulatori aperti a Roma nei week end e nei giorni festivi. Sul sito sono disponibili anche i referti on line, che puoi consultare anche dal pc e dallo smartphone, gli accessi ai Pronto Soccorso in tempo reale, e ancora: le prenotazioni del Recup, e la continuità assistenziale della Guardia medica.

5.Approviamo gli atti aziendali. Erano anni che la nostra sanità attendeva una riorganizzazione del settore in linea con i parametri nazionali: grazie agli atti aziendali possiamo configurare e indicare in modo chiaro e trasparente la missione di ogni singola azienda  partendo dalle persone e dai loro bisogni. È un’altra tappa fondamentale per uscire dal commissariamento e tornare ad assumere professionisti della sanità.

Finalmente siamo nella condizione di consentire una gestione ottimale delle aziende e possiamo programmare  il progressivo sblocco del turn over. Sappiamo che i problemi sono ancora tanti ma andiamo avanti con impegno e determinazione per garantire a tutti il diritto alla salute.


Tag: Blog
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