5 dicembre 2013 Nel 2015 i conti della sanità tornano in attivo, un obiettivo che raggiungiamo con l’innovazione del sistema Negli ultimi anni si è pensato solo a chiudere ospedali e fare tagli lineari. Noi vogliamo invertire la rotta, cancellando gli sprechi ma non i servizi. In questo modo nel 2015 porteremo la sanità regionale fuori dal deficit

Vogliamo chiudere la stagione dell’emergenza per la sanità del Lazio. Per portarla fuori dal deficit non useremo scorciatoie facili, come chiudere gli ospedali. Abbiamo detto basta ai tagli lineari, cancelleremo gli sprechi e grazie all’innovazione dei servizi offriremo una assistenza migliore.

Ecco alcuni dei nostri principali obiettivi:

Azzeriamo il disavanzo. La nostra programmazione, con al centro di ogni scelta il diritto alla salute dei cittadini, ci consentirà di portare per la prima volta dopo venti anni di disavanzo un attivo di 8 milioni di euro nella sanità regionale.

Superiamo lo squilibrio tra centro e periferia. In questi anni il sistema ha penalizzato le province perché tanti servizi sono stati cancellati lasciando i cittadini senza un’offerta alternativa agli ospedali. Colmeremo questa mancanza con le Case della Salute, strutture dove i cittadini potranno recarsi per le esigenze più immediate di cura.

Criteri certi per i posti letto. Il parametro nazionale prevede 3 posti letto per mille abitanti. Per rispettare questa norma e raggiungere gli obiettivi del piano di rientro dobbiamo ridurne il numero complessivo. Lo faremo senza penalizzare i territori, e ci concentreremo esclusivamente sui posti letto scarsamente o per nulla utilizzati. Calcoleremo la dotazione dei posti letto distinguendo Roma dalle singole province, basandoci sui loro fabbisogni. Vogliamo salvaguardare la medicina d’urgenza, la terapia intensiva, e le fragilità della popolazione come psichiatria, medicina penitenziaria e malattie infettive. L’obiettivo è colpire l’inefficienza vera e si è lavorato anche su reti come quella dell’oncologia per dare forte impulso allo screening che per alcune patologie sono i migliori percorsi possibili. Si sta lavorando anche sulla sicurezza alimentare. Nel 2014 ci saranno 600 posti letto in più nelle residenze sanitarie assistenziali, anche per la presa in carico di pazienti affetti da malattie degenerative.

Una risposta ai precari della sanità. Oggi abbiamo firmato la proroga del contratto di lavoro per tutto il 2014 ai 2700 precari impegnati nella sanità del Lazio. È la prima volta dopo anni che non si attende l’ultimo minuto per dare una certezza ai lavoratori e alle loro famiglie. Però vogliamo superare il precariato, per avere personale più aggiornato e servizi migliori. E’ un obiettivo che possiamo raggiungere con i risultati positivi del nostro piano.

La riorganizzazione della rete ospedaliera e la costruzione di una nuova rete territoriale della salute è la condizione indispensabile per tagliare i costi dicendo basta ai tagli lineari che in questi anni hanno penalizzato le persone e i territori.


Tag: Blog
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