10 novembre 2014 La riforma sanitaria: come cambia la rete delle cure a Roma Vogliamo assicurare a tutti una sanità che funzioni, anche la domenica e nei festivi. Apriamo 18 punti di medicina generale che saranno attivi 10 ore al giorno anche nei week-end e in tutti i giorni festivi, ma non finisce qui: a dicembre apriamo 5 nuove Case della salute e rendiamo più efficiente anche la rete ospedaliera e quella dell’emergenza

La sanità cambia anche per la città di Roma. Ecco una serie di interventi per assicurare a tutte e a tutti una sanità migliore e più presente sul territorio con servizi equilibrati, funzionali e di qualità.

Cinque nuove Case della Salute a Roma. Anche a Roma garantiamo ai nostri cittadini un’alternativa al pronto soccorso e all’ospedale. Si tratta di strutture sul territorio dove i cittadini potranno contare su ambulatori per i prelievi, diagnostica di base e reparti infermieristici. In queste strutture saranno presi in carico anche pazienti cronici diabetici, ipertesi, cardiologici, affetti da insufficienza respiratoria. Ne abbiamo già aperte tre, ne stiamo aprendo altre 5 a Roma.

Dove? Le Case della salute che stiamo aprendo si troveranno in queste zone: Trionfale, all’Ospedale Oftalmico  Prati-Piazzale degli Eroi, Trastevere, al Nuovo Regina Margherita, Ostia, all’ex Ospedale Sant’Agostino, Prenestino, al Poliambulatorio Santa Caterina delle Rose, Cinecittà, al Poliambulatorio di Via della Tenuta di Torrenova.

Ecco i principali interventi per migliorare la rete ospedaliera e quella dell’emergenza:

Rete ospedaliera

Potenziamo il Policlinico Tor Vergata. Per garantire un’assistenza migliore in questo territorio mettiamo a disposizione 70 posti letto in più anche in previsione della realizzazione del DEA di II livello nel 2016.

Un polo di eccellenza per l’oncoematologia al San Giovanni Addolorata. Attiviamo un reparto che sarà all’avanguardia sia per dotazioni tecnologiche che per capacita operative: a questo reparto, tra l’altro, sarà accorpato anche quello del Sant’Eugenio. Sempre al S. Giovanni sarà trasferita anche la neurochirurgia del Pertini.

Potenziamo l’Unità Spinale Unipolare del Cto con incremento dei posti letto che passano da 16 a 32, creata un’area di Terapia intensiva dedicata al ricovero delle mielolesioni e reparto di riabilitazione post acuzie.

Gli altri interventi previsti riguardano l’aumento dei posti per la lungodegenza al Cpo di Ostia, la trasformazione del San Filippo Neri in presidio ospedaliero della ASL Roma E, che mantiene il ruolo di Dea di I livello, e la definizione della missione del S. Spirito che sarà una struttura di riferimento per l’emergenza al servizio del centro della Capitale.

Le reti delle emergenze

Gli ospedali S.Camillo, S. Giovanni, Gemelli, il Policlinico Umberto I e il Bambino Gesù sono i centri di riferimento del sistema ospedaliero regionale.

4 Dea di II livello, 12 Dea di I Livello e due pronto soccorso. Ai Dea d II livello , cioè i dipartimenti di emergenza e accettazione con le funzioni più avanzate, si aggiunge anche il Bambino Gesù. Tra le altre cose la Centrale operativa del 118  di  Roma Capitale sarà accorpata con quella della provincia. E poi dotiamo il S. Camillo e l’Umberto I di elisuperifici operative h24. Per i codici di accesso al pronto soccorso stiamo poi avviando il passaggio dai tre livelli di urgenza attuali a cinque livelli.

Rete cardiologica. Ogni giorno a Roma ci sono tante persone in più rispetto al numero dei residenti, questo perché in tanti vengono nella nostra città per motivi di lavoro o per turismo. Per questo vogliamo sostenere la rete dell’emergenza e supportarla con 13 servizi di cardiologia con emodinamica. Saranno operativi 24 ore su 24. Entro marzo 2015 estendiamo da h12 ad h24 anche il servizio di emodinamica di Ostia.

Autostrada informatica tra le ambulanze. Su tutto il territorio di Roma sarà possibile trasmettere il tracciato elettrocardiografico tra i mezzi di soccorso di ARES 118 e le emodinamiche di riferimento. In questo modo favoriamo anche l’ospedalizzazione del paziente nella struttura più appropriata. E poi dotiamo anche tutti i Dea di primo e secondo livello e i pronto soccorso di un sistema di teletrasmissione di immagini e di teleconsulenze.

18 poliambulatiori nei week end e festivi. Vogliamo assicurare a tutti una sanità più efficiente e accessibile sempre, tutti i giorni dell’anno, anche la domenica e nei festivi. I 18 punti della medicina generale che apriamo saranno attivi 10 ore al giorno nei week-end e in tutti i giorni festivi e prefestivi. Ecco l’elenco delle strutture, Municipio per Municipio:

Municipio I, Nuovo Regina Margherita- v. E. Morosini 30,Osp. Oftalmico – P.le le degli Eroi 1;

Municipio II,  Via Canova, 19; II Piazza Istria,

Municipio III, via Salaria 74, via Lampedusa;

Municipio IV, L.go De Dominicis 7 (Casal Bertone);

Municipio V, Via Bresadola (Centocelle); V Santa Caterina delle Rose- v. Forteguerri 4;

Municipio VI, Viale Duilio Cambellotti n. 11;

Municipio VII, Poliambulatorio Don Bosco v. Antistio 12;

Municipio VIII, Via Malfante (p.zza dei navigatori);

Municipio IX, via Sabatini (angolo via Di Decima);

Municipio X, Ostia Ex osp S. Agostino L.gomare P.Toscanelli 230;

Municipio XI, Via Portuense 1397;

Municipio XIII, via Boccea 271;

Municipio XIV, Piazza San Zaccaria Papa 1, (Primavalle);

Municipio XV, v. San Daniele del Friuli 8.

Basta tagli e chiusure: i cittadini devono poter contare anche su strutture alternative a ospedali e pronto soccorso, che devono concentrarsi sui casi più gravi. Per questo stiamo costruendo qualcosa che prima non c’era: una nuova rete sociosanitaria sul territorio che sia ogni giorno a disposizione di chi ne ha bisogno.


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