3 giugno 2015 Santa Severa: riapre la “Manica lunga”, una perla aperta al mondo Riapre per la prima volta dopo più di dieci anni la “Manica Lunga”, l’edificio nel Piazzale delle Barrozze dedicato ai reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi, compresa l’importante Testa di Leucothea. Si potrà visitare dal 5 giugno al 13 settembre con lo stesso biglietto per l’ingresso al Castello. In mostra oltre mezzo secolo di reperti archeologici e anche l’importante Testa di Leucothea

L’anno scorso abbiamo riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di dieci anni il Castello di Santa Severa, un luogo straordinario, ricco di storia, arte e archeologia che ci siamo impegnati a restituire ai cittadini e ai turisti: un violino Stradivari che è stato trattato per anni come una cassetta di frutta e che ora torna  fruibile dagli italiani e dai visitatori di tutto il mondo. Quest’anno,  per la prima volta, riapre anche la “Manica Lunga”, l’edificio nel Piazzale delle Barrozze dedicato ai reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi.

La “Manica Lunga” sarà aperta al pubblico e si potrà visitare dal 5 giugno al 13 settembre con lo stesso biglietto per l’ingresso al Castello. All’interno abbiamo organizzato una mostra in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale: “L’antico viaggia nell’acqua che nutre”, un vero e proprio viaggio nel rapporto tra gli Etruschi e il mare.

Oggi, all’apertura della “Manica Lunga”, c’era anche il Ministro Franceschini, che ha definito il Castello “una bellezza straordinaria, con potenzialità enormi, che è stato un delitto non valorizzare per tanto tempo”.

In mostra oltre mezzo secolo di reperti archeologici e anche l’importante Testa di Leucothea, la “dea bianca”, protettrice dei marinai, degli stranieri e dei rifugiati che è conservata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il reperto, preziosissimo, proviene dal tempio dedicato a Leucothea  e edificato intorno al 460 a.C. sulla spiaggia immediatamente a sud del castello, a Pyrgi, nell’antico porto della città etrusca di Caere, oggi Cerveteri: proprio lì sorgeva un vasto santuario, tra i più importanti d’Etruria, celebre e noto alle fonti greche e latine.

Al lavoro per garantire l’apertura e la fruizione pubblica del Castello 365 giorni all’anno. Confido che presto potremo dare il vero colpo d’ala e dare al Castello una struttura di gestione permanente a questo luogo che si è resa difficile perché, per tanti anni, ci si e’ dimenticati del Castello di Santa Severa.

Ora siamo a buon punto, lo sforzo più grande è stato fatto. Un luogo così bello e importante può trovare una funzione se diventa un luogo multidisciplinare, aperto al territorio, a vocazione culturale, ricettiva, congressuale, turistica, enogastronomica. Diventa una perla del territorio aperta al mondo.


Tag: Blog
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