22 gennaio 2014 Settanta anni fa lo sbarco degli Alleati: siamo liberi grazie al sacrificio di tanti giovani Tra questi ragazzi c'era un italiano che oggi, per la prima volta, racconta la sua storia. E’ una delle testimonianze raccolte grazie alla Banca della Memoria, uno dei progetti che alla Regione abbiamo attivato per raccogliere testimonianze che rischiavano di andare perdute

Settanta anni fa, ragazzi provenienti da ogni parte del mondo sbarcavano ad Anzio e Nettuno. Fu una giornata importante nel cammino verso la fine dell’occupazione nazista.

Tra quei ragazzi c’era anche un italiano, che per la prima volta in questo video, racconta la sua storia. E’ una delle testimonianze raccolte grazie alla Banca della Memoria, uno dei progetti che alla Regione abbiamo attivato per raccogliere testimonianze che rischiavano di andare perdute.

Centotrentasei persone persero la vita  durante lo sbarco e nelle fasi successive del secondo conflitto mondiale. È stato un momento importante, perché è in posti come questo che è nato il cuore della democrazia.

Non dobbiamo dimenticare che dietro ogni avvenimento storico ci sono sempre donne e uomini. Per liberarci ne arrivarono migliaia, da Oltreoceano, e portarono qui valori importanti come la democrazia e la libertà.

Vogliamo ricordare, soprattutto ai più giovani, che se oggi abbiamo la libertà di votare, comprare i giornali e esprimere il proprio parer,e è anche grazie ai tanti giovani che abbandonarono le loro famiglie per venirci a liberare.

Settant’anni fa iniziò la fase più importante della liberazione dell’Italia.


Tag: Blog
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