12 settembre 2011 Scuola: non è un inizio positivo L'inizio durissimo dell'anno scolastico. La politica che non sostiene la scuola danneggia gli studenti per primi, ma anche le loro famiglie e tutto il copro docente. Bisogna fare qualcosa, bisogna farlo presto.

 “Per la scuola ci sarebbe bisogno di una svolta per ridarle il ruolo che dovrebbe avere in un paese moderno. Mi auguro che questo anno, iniziato in modo non positivo, si possa chiudere con politiche diverse e un governo che dia a questo pezzo di società il ruolo che merita”. Nicola commenta così l’inizio, durissimo, di questo anno scolastico.

“Tutti i nodi vengono al pettine perché, in questi anni, la scuola, l’università e la ricerca sono stati visti come un costo mentre sono una grande risorsa; tutta la riflessione legislativa che c’è stata è stata fatta pensando a ciò che è stato limitato come a un problema. Questa politica – ha aggiunto Nicola – la pagano oggi studenti e professori in termini di incertezza, precarietà e riduzione delle risorse e poi la paga tutta l’Italia”.


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