9 gennaio 2013 Se sarò il nuovo presidente non farò il contabile che distrugge la sanità pubblica Renata Polverini sta nominando direttore generale di una Asl un parente di un sindaco del centrodestra. Tutto questo mentre migliaia di posti di lavoro sono a rischio anche per la gestione disastrosa di Storace. È ora di dirlo perché c'è qualcuno che ha anche la faccia tosta di ricandidarsi

Stamattina, leggendo un quotidiano romano, ho saputo che la Polverini sta nominando direttore generale di una Asl un parente di un sindaco del centrodestra.  È inaccettabile, a 40 giorni dalle sue dimissioni, e con tanti ospedali in crisi.

La gestione della sanità di Storace ci ha lasciato un mutuo di 330 milioni di euro l’anno per trent’anni. Noi e i nostri figli saremo costretti a pagare per i disastri di chi ha autorizzato strutture e reparti spesso non sostenibili e in alcuni casi inutili.  È ora di dirlo chiaramente perché c’è qualcuno che ha anche la faccia tosta di ricandidarsi.

Se sarò eletto, farò il commissario ma non sarò il contabile che distrugge la sanità pubblica. Lo dico ai nastri di partenza. Sono preoccupato da quello che troverò, ma so che non avrò paura di essere intransigente sulla trasparenza e di tornare davanti alle platee con cui mi sono impegnato.


Tag: Blog
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