19 luglio 2013 Rilanciare il trasporto pubblico in sei mosse. Ecco il nostro piano Nuovi treni, stazioni più sicure, investimenti per migliorare la rete e per aumentare la frequenza dei treni. E poi l’integrazione tra gomma e ferro e servizi di informazione in tempo reale per i cittadini, che devono sapere esattamente quando passa il bus o parte il treno. Ecco i progetti della Regione

Da Leggo, 19 luglio 2013

Nicola Zingaretti, Governatore del Lazio, uno dei punti chiave del suo programma elettorale era un rinnovamento nel trasporto dei pendolari. Il nuovo Vivalto è l`inizio del progetto?
«Sì, il treno che abbiamo messo in esercizio migliorerà la qualità del servizio sulla FL5 Roma-Ladispoli-Civitavecchia. Ha una capacità di trasporto maggiore e offre più servizi. E la prima di sei mosse che rilanceranno il trasporto pubblico».

Sei mosse? Di cosa si tratta?
«Un programma che abbiamo messo a punto su vari progetti. Il primo punto riguarda proprio i nuovi treni. Entro settembre 2014 metteremo in circolazione 14 nuovi treni, grazie allo sblocco dei finanziamenti statali e regionali. L`obiettivo del contratto di servizio con Trenitalia
è fornire vetture nuove e più funzionali».

E gli altri punti?
«Il piano di piccole opere per migliorare la rete, come nuovi sistemi di regolazione del traffico o l`allungamento delle banchine, che consentiranno di aumentare la capienza e la frequenza dei treni. Poi un piano di investimenti mirati sulle infrastrutture, come il raddoppio della linea
Lunghezza-Guidonia o la chiusura dell`anello ferroviario. In autunno poi, inizieremo a metter
le mani pesantemente sulla Roma-Viterbo e supereremo i cosiddetti colli di bottiglia per la stazione Casilina e quella di Ciampino. Il quarto punto sarà l`integrazione tra ferro e gomma».

Cioè?
«Elimineremo inutili e costose sovrapposizioni riorientando progressivamente le linee dei bus a servizio di adduzione di un sistema ferroviario potenziato, sincronizzando gli orari delle linee extraurbane».

Mancano ancora due punti…
«Il quinto è l’ammodernamento delle stazioni, che devono essere nodi di scambio sicuri e efficienti. Realizzeremo almeno 3 Hub della mobilità sostenibile: stazioni integrate con il trasporto pubblico su gomma, e con i servizi di mobilità sostenibile. Ultimo step è la tecnologia. Stiamo realizzando una nuova piattaforma disponibile ai cittadini tutti i dati relativi alla mobilità pubblica (percorsi, orari, ritardi ecc. In questo modo, vogliamo sostenere e favorire la creazione di App e sistemi di infomobilità che consentano ai cittadini di essere informati in tempo reale sul proprio viaggio».


Tag: Blog
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