8 febbraio 2014 In Asl e ospedali arrivano le ‘sentinelle’ contro la corruzione e per la trasparenza Va avanti il nostro impegno per contro la corruzione e per la trasparenza. Abbiamo nominato 40 responsabili della lotta contro la corruzione: ci sarà una ‘sentinella’ in ogni Asl, ospedale o istituto di cura. In questo modo giorno per giorno terremo sotto controllo ogni cosa: dagli appalti, alla sovvenzioni, ai concorsi, alla rotazione degli incarichi

Troppe volte la nostra immagine nel mondo è macchiata dalla corruzione, che  pesa come piombo sulle ali della ripresa economica. Abbiamo deciso di fin da subito di intervenire a tutto campo per  garantire legalità e trasparenza a tutti i livelli.

Il nostro piano sta andando avanti e riguarda prima di tutto la sanità. L’avevamo detto e lo stiamo facendo: oggi abbiamo nominato i responsabili  della prevenzione alla  corruzione e per la trasparenza. Saranno in tutto 40, e saranno presenti in tutte le Asl, nelle aziende ospedaliere della Regione, negli  istituti di ricovero e cura, nei policlinici universitari, nell’Ares 118 e anche presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale.

Di  cosa si occuperà il responsabile anticorruzione?

I suoi compiti sono diversi. Per esempio, dovrà evitare che si commettano delitti contro la pubblica amministrazione e intervenire nel caso in cui qualcuno crei malfunzionamenti  per aver  utilizzato le sue funzioni pubbliche a fini privati.

E poi dovrà tenere sotto controllo appalti, affidamenti,  sovvenzioni e contributi. Tra le altre cose, sarà compito suo anche accertare la regolarità di concorsi e le progressioni di carriera.

Inoltre, dovrà provvedere anche a definire l’ effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che si occupano delle attività più a rischio e occuparsi della formazione del personale.

Sarà di fondamentale importanza la sua collaborazione con il responsabile della trasparenza. Il programma per la trasparenza e per la prevenzione alla corruzione devono camminare di pari passo, una sinergia necessaria a ridurre quella sorta di “terra di nessuno” dove proliferano malasanità e malaffare.

Con la nomina di queste 40 ‘sentinelle’ abbiamo creato una vera e propria rete di sorveglianza con cui verificheremo giorno per giorno che tutto si secondo il rispetto delle regole. Queste persone non costeranno un centesimo alla Regione, perché sono scelte tra i dirigenti già in servizio e questa nuova mansione non prevede retribuzioni aggiuntive.

La cronaca di questi giorni ci fa sentire ancora più chiaramente quanto sia stato necessario adottare questo provvedimento previsto dalla legge nazionale che a sua volta recepisce quanto previsto dalla Convenzione Onu del 2003.


Tag: Blog
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