5 maggio 2011 Per un nuovo riformismo romano

“Dobbiamo chiudere la fase storica aperta con la sconfitta capitolina, che troppo è somigliata a uno ‘sciogliete le righe’. Ci sono state troppe interlocuzioni individuali sui problemi, si è ricorsi a una pratica in cui tutti fanno tutto, che ha un po’ colpito la nostra credibilità e non ci ha fatto apparire come alternativa credibile perché non si sapeva con chi parlare”.

E’ l’auspicio di Nicola, intervenuto al convegno ‘Il governo del territorio – un progetto da costruire insieme’, organizzato dal Pd Roma. L’appuntamento fa parte di una serie di eventi organizzati dal partito per elaborare una piattaforma condivisa per tornare al governo di Roma.

Il modo con cui il Pd ha reagito alla sconfitta di tre anni, ha spiegato Nicola, “in parte è un elemento fisiologico su cui non bisogna drammatizzare, ma ora è bene riaprire la discussione e iniziare a riavere degli interlocutori”. Ma, ha avvertito, nel guardare al 2013 e alle elezioni in Campidoglio “non ci deve essere una riproposizione o un’attesa messianica di qualche leader che risolve i problemi. Piuttosto si deve affermare una nuova classe dirigente collettiva che abbia l’obiettivo ambizioso di riaprire un tempo nuovo del riformismo romano. Non discussione sui nomi, ma sui contenuti”.

Quindi, secondo Nicola “bisogna ricostruire un largo campo di forze, fatto da un pezzo di Roma che può tornare protagonista non in virtù degli errori fatti in questi tre anni ma perché con la propria identità dà un’alternativa a Roma: si tenga conto delle cose fatte e si proponga una visione nuova della cittaà fornendo un elemento di discontinuità rispetto al presente”.

Nicola ha ricordato poi che “siamo alla vigilia di inaugurazioni di opere pubbliche ascrivibili a una fase storica che non è quella iniziata nel 2008: nella città dobbiamo starci con la schiena dritta ed essere orgogliosi della nostra storia riformista. Se vogliamo arrivare all’appuntamento elettorale” delle prossimi comunali a Roma “o sappiamo con chiarezza quali sono le nostre priorità oppure saremo deboli e fragili nell’elaborazione che non ci permetterà la necessaria innovazione per fare il salto qualità”.

Tra le priorità c’è quella di un nuovo modello di mobilità integrata: “A Roma si è abbattuto di 4 euro il costo dei parcheggi giornalieri delle strisce blu, con il risultato che ci sono più macchine e ora si fanno passare i motorini sulle preferenziali. Questo è il loro modello di sviluppo, noi siamo in grado di presentare un modello diverso”.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet