2 aprile 2015 Vicini alla persone con autismo e alle loro famiglie Sulla vita delle persone con autismo e delle loro famiglie manca ancora una cultura diffusa, per questo abbiamo deciso di fare la nostra parte in modo concreto con una rete di servizi integrati per sostenere i ragazzi e le famiglie, per valorizzare le loro potenzialità

Un bel segnale in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Nessuno deve avere paura del futuro o rimanere solo, spesso però si sa poco perché manca ancora una cultura diffusa sulla vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. Per questo abbiamo deciso di fare la nostra parte.

Al via con una rete di servizi integrati per sostenere i ragazzi e le famiglie in tutte le dimensioni della loro vita quotidiana, dalla scuola all’inclusione sociale, dai trattamenti alla riabilitazione fino all’inserimento lavorativo. Il tema del lavoro infatti è centrale, perché l’80% di di questi ragazzi non ha un’occupazione.

Ci concentriamo sulle loro potenzialità e non solo sulle difficoltà. Lo facciamo anche attraverso un tavolo  trasversale che abbiamo creato per dare vita a una serie di servizi e interventi per l’autismo. Al nuovo organismo parteciperanno i referenti della Cabina di regia della sanità e quelli degli assessorati alle Politiche sociali, al Lavoro, alla Formazione e all’Agricoltura, per le competenze in tema di agricoltura sociale. Il Tavolo avrà anche il compito di pianificare gli interventi previsti dal Piano regionale, per il quale abbiamo messo a disposizione risorse per 700mila euro.

Tra i compiti c’è anche il reperimento dei dati e informazioni sulla diffusione delle patologie e la collaborazione con le associazioni dei familiari delle persone con autismo, con il Terzo settore e con i distretti socio-assistenziali e sanitari del Lazio per favorire politiche di integrazione socio-sanitaria. Uno degli obiettivi principali sarà quello di promuovere gli screening per la diagnosi precoce con l’aiuto dei pediatri di famiglia. Il lavoro avrà il supporto dell’Istituto superiore di sanità e dell’Ufficio scolastico regionale.

Ecco un esempio di cosa vuol dire tutto questo:

Una bella esperienza professionale per 40 ragazzi autistici che lavoreranno in una fattoria sociale: si occuperanno della coltivazione diretta della terra, dei servizi di ristorazione e della gestione dell’accoglienza dei turisti.


Tag: Blog
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