4 luglio 2014 Basta sprechi: tagliamo altre poltrone, risparmiamo risorse e abbassiamo le tasse Abbiamo tagliato 42 poltrone nella sanità e 54 negli enti regionali. E poi diamo più risorse ai comuni e introduciamo regole per il merito e la trasparenza. Un esempio? Non potrà essere nominato direttore generale chi sia stato condannato, anche in via non definitiva, dalla Corte dei conti. Scopri tutte le novità

Spending review. Continua il nostro impegno per ridurre le spese e abbattere gli sprechi e tagliare poltrone inutili. Con il nuovo provvedimento che abbiamo adottato vogliamo essere ancora più vicini ai cittadini e garantire a tutte e a tutti servizi più efficienti e di qualità.

Ecco cosa prevede nel dettaglio:

Abbassiamo le tasse e miglioriamo i servizi. Il nostro obiettivo  è allargare l’esenzione dalla nuova Irpef anche a chi guadagna fino a 28 mila euro: si tratta di oltre un 1 milione di cittadini oltre ai 900 mila già esenti, quelli con reddito di 15 mila euro.

Più risorse per  i Comuni del Lazio. Li sosteniamo con un fondo apposito: 90 milioni di euro in tre anni. In questo modo i Comuni potranno pagare più facilmente, anche con delle rate, i debiti tributari nei confronti della Regione. E poi tra le altre cose riorganizziamo anche l’Arpa, l’Agenzia regionale di protezione ambientale.

42 poltrone in meno nella sanità. Riduciamo da 5 a 3  i membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie: un taglio di 42 poltrone in totale che ci farà risparmiare 630 mila euro all’anno. Non è l’unica novità in questo settore.

Regole più certe e trasparenti per le nomine dei direttori sanitari. Un esempio? Non potrà essere nominato direttore generale chi sia stato condannato, anche in via non definitiva, dalla Corte dei conti. Cambiano le cose anche per la sanità privata: liberalizziamo le procedure per le autorizzazioni, che diventano più semplici.

Via altre 54 poltrone in meno negli enti regionali. In particolare riduciamo da tre a uno il numero dei componenti degli organi di revisione di alcuni enti regionali, una sforbiciata che vale ulteriori risparmi. E poi chiudiamo alcuni enti come Abecol, il Comitato tecnico-scientifico per l’Ambiente e il Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo.

Cambia la legge sulle partecipate. Abbiamo introdotto una modifica della legge su LazioService: dispone l’obbligo per le controllate e le partecipate di inviare alla Regione il proprio piano industriale per
l’approvazione. E poi rafforziamo anche il coinvolgimento dei Comuni nella classificazione delle aree demaniali.

Il nuovo sistema per la modulistica. Sarà lo stesso per tutti i Comuni del Lazio e lo adotteremo entro dicembre. Tra le altre cose istituiamo anche il primo Catalogo dei sinkhole, fenomeni naturali di sprofondamento. E poi altre novità: abbiamo istituito la Consulta dei lavoratori atipici e dei liberi professionisti e la Consulta dei servizi regionali dell’impiego.

La nuova disciplina per l’apprendistato, per introdurre regole certe anche in questo settore. Tra le altre cose attiviamo anche il fondo di rotazione per sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive. Infine semplifichiamo le procedure amministrative anche nel settore delle attività estrattive.

Non ci fermeremo qui, continueremo a tagliare sprechi e poltrone e a risparmiare risorse per i cittadini. Sarà possibile solo con un lavoro capillare, come quello che stiamo provando a fare.


Tag: Blog
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