23 marzo 2015 ‘Tante facce della memoria’ per ricordare la tragedia delle Fosse Ardeatine Lo spettacolo di Francesca Comencini mette in scena le voci di sei donne toccate in prima persona da questa terribile esperienza. Un’occasione per ricordare in modo non convenzionale quanto le donne abbiano fatto per Roma e per l'Italia in tempi così difficili e non così remoti

Stasera,  nel giorno dell’attentato di via Rasella, debutta in prima nazionale al Teatro India di Roma lo spettacolo di Francesca Comencini ‘Tante Facce nella Memoria’ , che mette in scena le voci di sei donne toccate in prima persona dalla terribile esperienza dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. L’idea è nata dall’ascolto delle registrazioni delle testimonianze raccolte dal professor Alessandro Portelli nel corso del suo lavoro di ricerca che è andato avanti per anni.

Un contributo vivo ed emozionante al ricordo della tragedia delle Fosse Ardeatine. prima il trauma del sequestro; poi l’insopportabile silenzio dopo la strage; infine una lettera che comunica con freddezza burocratica la morte dei congiunti. “Era de venerdì santo – racconta Ada Pignotti – Siamo arrivati a casa, e c’è arrivata la lettera. Na’ busta, co’ quattro foglietti dentro, ognuno il nome di loro, che erano morti. Era in tedesco. Abbiamo dovuto anda’ a cerca’ uno che ce leggesse. Era venerdì santo, sì. E così, finita la storia”.

Uno spettacolo dalla parte dei “salvati”, di chi è rimasto, scippato degli affetti più cari e colpito al cuore dalla barbarie nazifascista. Dalla parte di Gabriella Polli, che perde il padre Domenico a soli 3 mesi. Dalla parte di Ada Pignotti, che aveva 23 anni quando le sequestrano e uccidono il marito e altri tre famigliari. Dalla parte di Vera Simoni, figlia del generale Simone Simoni, torturato a via Tasso e assassinato alle Fosse Ardeatine. E dalla parte delle donne della Resistenza, come le gappiste Marisa Musu, Lucia Ottobrini e Carla Capponi.

Un’occasione per ricordare l’impegno delle donne per Roma e per l’Italia in tempi così difficili e non così remoti. Lo spettacolo è interpretato da un cast di attrici che sinergicamente si sono trovate ad abbracciare l’idea e l’ideale: Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder, Chiara Tomarelli. Le luci sono di Gianni Staropoli e i costumi di Paola Comencini. Lo spettacolo andrà in scena stasera al Teatro India a Roma, alle ore 21. Ci saranno due repliche, una domani, il 24 marzo, alla Casa della Memoria e della Storia, alle 20.30.  Il 25 marzo, sempre  alle 20.30, lo spettacolo andrà in scena al MAXXI.

Siamo molto contenti di aver sostenuto la realizzazione di ‘Tante Facce nella Memoria attraverso Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, e proprio perché spesso anche l’esercizio necessario della memoria rischia di scadere nella routine, nel circolo delle cerimonie e dei rituali. Per questo ci ha emozionato il bellissimo gesto silenzioso ma carico di significato di Sergio Mattarella, che ha voluto aprire il suo settennato alla Presidenza della Repubblica con una visita alle Fosse Ardeatine. Una scelta che ci ha fatto capire che il cassetto della memoria deve restare sempre aperto, su un fatto così enorme come quello che accadde a Roma 71 anni fa.

E ci ha ricordato come quei 335 morti, l’origine del loro sacrificio e il dolore dei loro cari siano alla base della nostra storia repubblicana, della qualità stessa della nostra democrazia e, quindi, devono continuare a investire nel profondo la coscienza di noi cittadini di oggi.


Tag: Blog
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