28 giugno 2016 Ora gli Stati Uniti d’Europa. Firma! Penso a un movimento “Cambiamo” che veda protagonisti i cittadini per difendere il proprio futuro e i propri diritti; i sindaci e gli amministratori per curare meglio le proprie comunità; gli imprenditori per rilanciare le proprie aziende; il mondo delle rappresentanze per rimettere al centro il tema dello sviluppo della persona attraverso il lavoro; e la risorsa dell’associazionismo, per continuare il percorso europeo di allargamento dei diritti sociali.

È ora di agire. Nell’era della rete, della velocità e della partecipazione i meccanismi dell’Europa sembrano qualcosa di incomprensibile. Serve un nuovo slancio, una nuova sfida basata su una visone innovativa dei meccanismi democratici. I volti dell’Europa non possono essere solo quelli dei banchieri centrali, dei leader dei Paesi forti e dei commissari indicati dai Governi. Per questo bisogna costruire un grande movimento di popolo per l’elezione diretta del Presidente degli Stati Uniti d’Europa.

Per far ripartire il processo europeo occorre, innanzitutto, un nuovo slancio improntato a una concezione di sviluppo sostenibile che veda innanzitutto investimenti in opere pubbliche che diano migliori servizi in campi sensibili come la sanità, la scuola o i trasporti, questo è il primo compito dei Governi e bene ha fatto l’Italia a caratterizzarsi su questo obiettivo.

Ma non c’è solo un compito per i Governi. Accanto a questo occorre tra i cittadini saper prospettare una nuova sfida basata su una visone innovativa dei meccanismi democratici: no alla difesa dell’esistente, non solo cambiamento delle politiche, occorre promuovere una nuova svolta, direi una nuova fase costituente.

Cambiamo, ora gli Stati Unidi d’Europa.

Firma la petizione!


Tag: Blog
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